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RASSEGNA STAMPA MUSICALE
CS | Chopin, l’inatteso
LO SPETTACOLO Apparso sulla scena musicale come una presenza improvvisa e sorprendente, quasi una meteora, Chopin è destinato a diventare in pochissimo tempo uno dei musicisti più geniali e innovativi di tutta la storia della musica. Chopin, l’inatteso ne esplora il fascino e il mistero, restituendo l’immagine di un artista tanto rivoluzionario quanto sfuggente, impossibile da ricondurre a definizioni convenzionali. La scrittrice francese George Sand, che lo amò, lo descrisse come «un polacco, taciturno come un musulmano, elegante come un principe d’oriente, viziato come chi è cresciuto sulle ginocchia delle principesse, disperato come chi desidera una patria che non ha». Hector Berlioz constatò con stupore: «Non ha un sol punto di somiglianza con nessun musicista di mia conoscenza», mentre Robert Schumann, tra i primi a tentare una definizione critica della sua arte, scrisse che nella musica di Chopin «ci sono cannoni sotto i fiori», evocando la forza nascosta dietro la sua apparente eleganza. Lo definì anche «il Sarmata», immaginandolo come un artista giunto all’orizzonte della civiltà europea dalle lontane e ignote steppe caucasiche. Da dove emerge, dunque, Chopin? Quali esperienze, quali radici culturali hanno plasmato la sua identità musicale? Nel racconto di Cappelletto, la vita personale e artistica del compositore si intreccia con la storia della Polonia, con l’esilio che lo allontanò per sempre dalla patria e con il legame profondo che continuò a unirlo alla propria terra attraverso la musica. Affiorano gli amori fuori dagli schemi convenzionali, la malattia, la solitudine, il rapporto tra sofferenza e creatività, e la sua musica “inattesa che sfugge via, inafferrabile” come conclude Cappelletto nel suo racconto. Biglietti € 15 intero, € 12 ridotto, € 10 soci, € 5 studenti/giovani <30 23 ottobre 2026 ore 21 STAGIONE degli AMICI DELLA MUSICA DI FOLIGNO Foligno, Auditorium San Domenico Replica il 25 ottobre ore 11, Padova, Auditorium Pollini nell’ambito della Stagione dei Solisti Veneti CHOPIN, L’INATTESO vita e musica di Fryderyk Chopin Sandro Cappelletto voce narrante Marco Scolastra pianoforte testo e drammaturgia di Sandro Cappelletto musica di Fryderyk Chopin PROGRAMMA Krakowiak op. 14 (introduzione) Mazurka in fa minore op. 7 n. 3 Mazurka in la minore op. 17 n. 4 Étude op. 10 n. 12 “La caduta di Varsavia” Prélude in si minore op. 28 n. 6 Berceuse in re bemolle maggiore op. 57 Lento con gran espressione in do diesis minore Polonaise in si bemolle minore “Adieu à Guil. Kolberg” Valse in la bemolle maggiore op. 69 n. 1 Prélude in re bemolle maggiore op. 28 n. 15 Prélude in do minore op. 28 n. 20 Wiosna (trascrizione di Franz Liszt) prima esecuzione assoluta in collaborazione con Mirapolis Festival Sandro Cappelletto Scrittore e storico della musica, ha studiato armonia e composizione con Robert Mann. Tra le sue principali pubblicazioni: La voce perduta (EDT, 1995), prima biografia critica di Carlo Broschi Farinelli, Farò grande questo teatro! (EDT 1996), in chiesta politica sui teatri d’opera italiani. Nel 2016 il Saggiatore pubblica I quartetti per archi di Mozart. Cura ed è direttore scientifico del volume Musica per la collana “Il contributo dell’Italia alla storia del pensiero” (Treccani, 2018). Del 2020 è Mozart. Scene dai viaggi in Italia (il Saggiatore). Esce nel 2022, per Einaudi, il volume dedicato al “Testamento di Heiligenstadt” e ai “Quaderni di conversazione” di Ludwig van Beethoven. Escono nel 2025 i quattro volumi dell’Enciclopedia Treccani della Musica Contemporanea 1900-2025, di cui è direttore scientifico, assieme al compianto Ernesto Assante. Autore di programmi radiofonici e televisivi per le frequenze Rai, è stato direttore artistico dell’Accademia Filarmonica Romana. Giornalista professionista, è Accademico di Santa Cecilia. Marco Scolastra “Pianista estroso, naturale comunicatore.” (Gian Paolo Minardi) In 32 anni di carriera ha effettuato più di 1000 concerti in 4 continenti. Ha compiuto gli studi musicali presso il Conservatorio di Perugia. Ha suonato per importanti istituzioni musicali come Auditorium Parco della Musica e Teatro dell’Opera di Roma, Teatro Regio di Parma, Auditorium dell’Orchestra “G. Verdi” di Milano, Festival dei Due Mondi di Spoleto, Teatro La Fenice di Venezia, Teatro di San Carlo e Associazione “A. Scarlatti” di Napoli, Musei Vaticani, “Concerti del Quirinale”, Conservatorio “P.I. Čajkovskij” di Mosca, Musikverein di Vienna, Carnegie Hall di New York. Come solista ha suonato sotto la guida di importanti direttori d’orchestra: Y. Bashmet, C. Boccadoro, R. Gandolfi, H. Griffits, R. Hickox, L. Piovano, L. Shambadal. Alcuni preziosi compagni di viaggio: S. Bergamasco, A. Carbonare, R. Kabaivanska, D. Mazzucato, D. Rancatore, E. Pandolfi, Kodály Quartet, C. Siem, P. Villoresi. Ha registrato per Phoenix Classics, Stradivarius, Brilliant Classics, Decca, Rai 5. Gli impegni del 2026 prevedono: tournée con Scarlattiana di Alfredo Casella e Tirol Concerto di Philip Glass per pianoforte e orchestra; recital alla IUC, Accademia Chigiana di Siena e altri prestigiosi enti concertistici. |