Lunedì 19 ottobre 2026, ore 18.00 -
Camerata Ducale diretta da Guido Rimona violino solista e composta da Michela D’Amico e Francesca Ripoldi (violino), Liliana Mitulescu (viola), Alessandro Mauriello (violoncello) e Davide Raffaello Carlo Nava (contrabbasso). Appuntamento in
collaborazione con l'Istituto Italiano di Cultura di Addis Abeba in occasione dell’inaugurazione della XXVI Settimana della Lingua Italiana nel Mondo: “Lingua geniale: ideare, progettare, creare con l’italiano”. Per il progetto Suono Italiano che gode del contributo del Ministero della Cultura - Direzione Generale Spettacolo.
Programma:
UNO STRADIVARI AL CINEMA. Un viaggio nella grande musica da film italiana concerto con video proiezioni
Ennio Morricone (Roma, 10 novembre 1928 - 6 luglio 2020)
Tema d’amore da Nuovo cinema paradiso
Tema da Canone Inverso
Gabriel's Oboe da The Mission
Tema da C’era una volta il west
Tema di Deborah da C'era una volta in America
Armando Trovajoli (Roma, 2 settembre 1917 – Roma, 1º marzo 2013)
Serenata per Giuditta da Nell'anno del Signore
Roma non fa la stupida stasera da Ieri, oggi, domani
Alessandro Marcello (Venezia, 1º febbraio 1673 – Venezia, 19 giugno 1747) / Stelvio Cipriani (Roma, 20 agosto 1937 – Roma, 1º ottobre 2018)
Adagio da Anonimo veneziano
Nicola Piovani (Roma, 26 maggio 1946)
Tema da La vita è bella
Tomaso Albinoni (Venezia, 8 giugno 1671 – Venezia, 17 gennaio 1751) / Remo Giazotto (Roma, 4 settembre 1910 – Pisa, 26 agosto 1998)
Adagio da Il processo
Anonimo Italiano
Romance da Giochi proibiti
Luis Bacalov (San Martín, 30 agosto 1933 – Roma, 15 novembre 2017)
Tema da Il Postino
Nino Rota (Milano, 3 dicembre 1911 – Roma, 10 aprile 1979)
Brucia la terra da Il padrino
Niccolò Paganini (Genova, 27 ottobre 1782 – Nizza, 27 maggio 1840)
La campanella (brano presente in celebri pellicole come Il violinista del diavolo, Stradivari, Kinski Paganini)
Biografie:
Guido Rimonda
Nato a Saluzzo, Guido Rimonda inizia lo studio del violino al Conservatorio G. Verdi di Torino nella classe di E. Oddone. Conclude i suoi studi al Conservatorio di Ginevra con il celebre Corrado Romano, già insegnante di Uto Ughi. Ed è proprio Romano a definirlo “animale da violino”, espressione che lo accompagnerà lungo tutta la sua carriera.
Il suo esordio avviene a 13 anni, quando interpreta la parte di Vivaldi fanciullo nella duplice veste di attore e violinista nel film Per Antonio Vivaldi diretto da Massimo Scaglione. Da quel momento la sua attività diventa sempre più ricca e piena di riconoscimenti. Ma già dalle prime lezioni di violino nasce in lui una curiosità che ben presto si trasforma in passione: quella per Giovanni Battista Viotti. Subito conquistato da questo autore la cui opera in quegli anni giace in un oblio immeritato, Rimonda decide di contribuire in prima persona alla riscoperta e alla valorizzazione di questo straordinario violinista e compositore vercellese, che resterà il punto di riferimento di tutta la sua futura attività musicale. Già dall’età di 11 anni inizia, dapprima accompagnato da suo padre, un’appassionata ricerca per tutta l’Europa, ritrovando importanti manoscritti viottiani e, al termine di lunghi anni d’impegno, in pratica l’intera sua opera allo stato di inedito. Alcune partiture vengono ritrovate quasi per magia, in seguito a incredibili combinazioni di eventi, tanto che Rimonda stesso definisce questa ricerca una “coscienza delle anime”.
Sempre con la finalità di divulgare l’opera di Viotti, nel 1992 fonda due orchestre: la Filarmonica di Torino insieme al direttore d’orchestra Marcello Viotti, discendente della famiglia Viotti, purtroppo prematuramente scomparso, e l’Orchestra Camerata Ducale insieme a Cristina Canziani e al celebre Prof. Gian Luigi Marianini. Nel 1997 nasce un fondamentale connubio con la Città di Vercelli: Guido Rimonda dà vita al Viotti Festival, che presto si afferma come stagione concertistica di livello internazionale. E nel settembre 2022 a coronamento del lavoro di valorizzazione su Viotti nasce la Fondazione Viotti, di cui Rimonda è Presidente. L’evoluzione del Viotti Festival prosegue senza soste, così come l’attività internazionale che lo porta ad esibirsi in oltre 1000 concerti nelle più importanti sedi europee. Accompagnato dalla Camerata Ducale, effettua anche tournèe negli Stati Uniti, nell’ex Unione Sovietica, in Sudafrica, Guatemala, Emirati Arabi, Giappone.
Nel 2002 riceve il Premio Renato Bruson come miglior musicista piemontese dell’anno e viene insignito dalla Regione Piemonte del titolo di Ambasciatore per la cultura nel mondo. Nel 2008 riceve dalla Città di Torino il Premio S. Giovanni per la ricerca storica e la diffusione dell’opera di Viotti, nel 2011 diventa Cavaliere della Repubblica e nel 2026 Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica per meriti artistici.
In parallelo, Rimonda non trascura l’attività didattica: è infatti docente di violino al Conservatorio di Torino. Nel 2019 è nominato cittadino onorario di Fontanetto Po (paese natale di Viotti), come riconoscimento del suo impegno ultraventennale per la valorizzazione dell’opera viottiana.
Un impegno che segna una tappa fondamentale nel 2024, quando Rimonda, per conto della Fondazione Viotti, è ideatore e curatore della mostra Viotti e Stradivari. La ricerca della perfezione, tenutasi a Vercelli negli spazi di Arca. Questo primo evento espositivo mai dedicato a Viotti ha portato a Vercelli ben quattro degli inestimabili Stradivari appartenuti all’artista di Fontanetto Po, e ha costituito un passo decisivo nella valorizzazione internazionale di questo autore.
Molto intensa è poi l’attività discografica di Guido Rimonda. Nel 2012 firma un contratto in esclusiva con Decca per il Progetto Viotti: la realizzazione di ben 16 CD contenenti l’integrale delle composizioni per violino e orchestra, con numerosi inediti e prime registrazioni mondiali. Sempre per Decca pubblica Le Violon Noir, progetto dedicato alla “musica del mistero” (2012 e 2017), Voice of peace (2015), Haydn Concertos (2017 e 2020) e Violin Sonatas con l’integrale delle Sonate per violino e basso di J. S. Bach (2022).
Guido Rimonda è testimonial ALESSANDROSIMONI® e suona lo Stradivari del 1721 Jean Marie Leclair (Le Noir) definito da G. B. Somis “la voce di un angelo”.
Camerata Ducale
Fondata nel 1992 come prima formazione musicale dedicata a valorizzare l’opera di Giovan Battista Viotti, dal 1998 la Camerata Ducale è l’orchestra stabile del Viotti Festival, la stagione concertistica di Vercelli che fin dalle prime edizioni si è affermata come una delle realtà musicali più interessanti del panorama nazionale e internazionale. La sede della Camerata Ducale è il Teatro Civico di Vercelli, autentico gioiello di architettura e acustica. Nel corso della ultraventennale attività artistica – all’interno della cornice del Festival – la compagine ha eseguito un repertorio estremamente vasto, dal 1700 ai giorni nostri, con solisti quali Viktoria Mullova, Shlomo Mintz, Isabelle Faust, Salvatore Accardo, Angela Hewitt, Louis Lortie, Uto Ughi, Vladimir Spivakov, Mischa Maisky, Andrea Lucchesini, Igudesman&Joo, Richard Galliano, Renato Bruson, Giuliano Carmignola, Avi Avital, Ramim Bahrami, Kerson Leong, Sergei Nakariakov, Nikolaj Szps – Znaider, Sergey Kachatryan, Marc Bouchkov, gli indimenticabili Ruggiero Ricci e Daniela Dessì e molti altri ancora.
La Camerata Ducale è ospite nelle più prestigiose stagioni concertistiche nazionali. Gli impegni nelle sale italiane si vanno a sommare alle tournées all’estero. Da ricordare i concerti in Francia, Giappone, Svezia, Guatemala, Stati Uniti, Bahrain, Georgia e Sudafrica. Molto intensa l’attività discografica: con EMI è stato pubblicato il cd Libertango in Tokyo con Richard Galliano.
Dal 2012 la Camerata Ducale è coinvolta nel Progetto Viotti – Decca Universal, al fianco del suo direttore e violino solista Guido Rimonda: un impegno discografico di ben 16 CD contenenti l’integrale delle composizioni per violino e orchestra di G. B. Viotti, con numerosi inediti e prime registrazioni mondiali. Sempre per Decca sono usciti: Le Violon Noir, progetto dedicato alla “musica del mistero” (2012 e 2017), Voice of peace (2015), Haydn Concertos (2017 e 2020) e Violin Sonatas con l’integrale delle Sonate per violino e basso di J. S. Bach (2022).