RASSEGNA STAMPA MUSICALE



Comunicato Stampa: Tra intimità e infinito: Wagner e Bruckner, due anime del Romanticismo
Due visioni, due dimensioni, un unico respiro: quello del grande Romanticismo austro-tedesco. Sul podio dell’Orchestra Sinfonica di Milano, Emmanuel Tjeknavorian firma un programma che mette in dialogo l’intimità luminosa di Richard Wagner e la tensione monumentale di Anton Bruckner. «L’Idillio di Sigfrido di Wagner è intimo e tenero: una confessione privata in musica. La Settima di Bruckner apre vasti orizzonti spirituali, dispiegandosi con pazienza e luminosa fede. Insieme rivelano due volti del Romanticismo austro-tedesco: la devozione interiore e la trascendenza monumentale», racconta il direttore. È attorno a questo doppio sguardo – interiore e trascendente – che, giovedì 26 marzo alle 20 e venerdì 27 marzo alle 20, prende forma il programma dell’Orchestra Sinfonica di Milano: un percorso che accosta la delicatezza domestica del Siegfried Idyll di Wagner alla grandiosa architettura della Sinfonia n. 7 di Bruckner, restituendo in un unico concerto il contrasto e la complementarità di un’intera epoca. Composto nel 1870 come dono privato all’amata Cosima per la nascita del figlio Siegfried, il Siegfried Idyll rappresenta uno straordinario momento di intimità nella produzione wagneriana. Lontano dalla dimensione teatrale e monumentale delle opere, questo “idillio” nasce come gesto d’amore: una pagina raccolta, originariamente pensata per un piccolo ensemble di soli tredici strumenti, versione che qui viene riproposta, capace di trasformare la musica in confessione privata. Un gioiello cameristico che svela un volto inedito del compositore, fatto di tenerezza, sospensione e luce. Di tutt’altra scala è la magniloquente Sinfonia n. 7 di Anton Bruckner, monumento sonoro composto tra il 1881 e il 1883 e divenuto una delle vette del sinfonismo ottocentesco. Opera di consacrazione per il compositore austriaco, la Settima si impone fin dalla prima esecuzione – avvenuta a Lipsia nel 1884 sotto la direzione di Arthur Nikisch – come una partitura capace di ridefinire il linguaggio sinfonico del suo tempo. Al centro della sinfonia si colloca il celebre Adagio, concepito come omaggio a Wagner e segnato da un episodio diventato leggendario: il colpo di piatti e triangolo che, secondo la tradizione, rappresenterebbe il momento in cui Bruckner apprese della morte del maestro. Un gesto sonoro che diventa simbolo di un’intera partitura, sospesa tra elegia e visione, tra raccoglimento e slancio trascendente. La Settima è anche il luogo in cui si manifesta pienamente la sintesi stilistica di Bruckner: l’eredità wagneriana – evidente nell’uso delle tube e nell’ampiezza dei temi – si intreccia con la rigorosa architettura contrappuntistica di ascendenza bachiana e con una concezione organistica del suono, fatta di blocchi timbrici e improvvisi cambi di registro. Ne nasce una musica che guarda contemporaneamente alla tradizione e al futuro, aprendo la strada al sinfonismo del Novecento. Non a caso, la prima esecuzione e le successive riprese accesero un acceso dibattito tra filobrahmsiani e filowagneriani, consacrando Bruckner come figura centrale del panorama musicale europeo. Tra entusiasmi travolgenti e stroncature feroci, la Settima impose definitivamente il suo autore come uno dei grandi sinfonisti della storia. 

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onferenza introduttiva Giovedì 26 marzo alle ore 18.30 si terrà una conferenza introduttiva nel Foyer della Balconata. Relatore Matteo Marni, Bruckner, Wagner, Brahms, Ludwig di Baviera. La Sinfonia n. 7  

Biglietti 
Stagione sinfonica da 15 € a 40 € I biglietti sono in vendita presso la biglietteria dell’Auditorium di Milano, oppure online su Vivaticket. 

Orari biglietteria Auditorium di Milano: Martedì-Domenica, 12 – 19. Recapiti: T. 02 83389.401, e-mail: biglietteria@sinfonicadimilano.org