CIDIM



L'Aquila: Campobasso & Manzoni Quartet - Circolazione Musicale 2020 - Società Aquilana dei Concerti B. Barattelli
Domenica 23 febbraio 2020 - Mauro Manzoni, sassofono tenore, soprano, flauti, live electronics; Mauro Campobasso, chitarra elettrica e acustica, basso elettrico, live electronics; Gaia Mattiuzzi, voce, live electronics; Walter Paoli, batteria, live electronics. Musiche originali e arrangiamenti di Mauro Campobasso & Mauro Manzoni - Concept video di Mauro Campobasso & Mauro Manzoni Montaggio video di Mauro Manzoni.

Appuntamento nell'ambito del progetto Circolazione musicale in Italia che gode del contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Direzione Generale per lo Spettacolo.

Satyricon è il titolo del un nuovo progetto multimediale di Mauro Campobasso e Mauro Manzoni: titolo che può essere interpretato come simbolo di tutta l’opera felliniana: un Maestro del cinema che inizia la sua carriera come disegnatore satirico per il “Marco Aurelio” per poi trasformare il suo mondo artistico ed i suoi disegni in un viaggio nel cinema, visionario, a tratti folle, anarchico e comunque senza precedenti fino a quel momento. Per puro caso diresse “Lo sceicco bianco”, come raccontava lui stesso in un’intervista, inventandosi da zero come regista (aveva solo co-diretto con Lattuada un paio d’anni prima), girando il film con una consapevolezza innata, per la costruzione scenica e delle immagini, nelle quali venne magicamente inserita la musica di Nino Rota. Campobasso e Manzoni, musicisti di jazz contemporaneo, appassionati e cultori di cinema da sempre, sono stati autori negli ultimi quindici anni di spettacoli multimediali raffinati e complessi, dedicati al cinema di Kubrick, Lynch, Hitchcock, Chaplin e Leone; questa volta decidono di esplorare il mondo visionario e onirico del grande maestro riminese. Federico Fellini, verrà raccontato attraverso una nuova musica e personali rielaborazioni della musica di Rota; una musica, non solo necessariamente scritta per il cinema di Fellini, ma tratta anche da altre opere del maestro milanese, in un puro, unico ed appassionato meta testo musicale e cinematografico. Un tessuto nel quale s’inseriscono come protagonisti attivi due comprimari d’altissimo profilo artistico, come Gaia Mattiuzzi e Walter Paoli, rispettivamente, voce e batteria, alle prese come i due leader, con i propri devices elettronici interpolati agli strumenti acustici. Come spesso accade negli spettacoli multimediali di Campobasso e Manzoni, le immagini sono connesse tra loro in un flusso di montaggio che attraverso una serie di strategie narrative, fonde in un unico film, in una sorta di grande blob cinefilo, gran parte dell’opera del regista preso in esame. Un montaggio fatto per assonanze, tematiche, colori, situazioni, emozioni. I film sono miscelati insieme, ripensati in un unico racconto. Un montaggio nel quale s’inseriscono grandi o piccole didascalie sullo schermo, che raccontano il pensiero del regista, oppure citano stralci tratti dai dialoghi dei film. Uno spazio per la riflessione che serve allo spettatore per entrare in risonanza con uno spettacolo, nel quale la banda originale viene sostituita da nuova musica, pur affiorando a sorpresa di tanto in tanto. Ecco che lo spettatore, non si trova più davanti ad una semplice sonorizzazione di un film, ma impatta un caleidoscopio visivo, tenuto insieme da un filo musicale nuovo ed imprevedibile, che può far vacillare le conoscenze che aveva avuto fino a quel momento rispetto a quei film montati insieme e connessi in modo originale. Un’esperienza impegnativa e profonda, quella di vedere i musicisti, intenti nell’esecuzione, avvolti in tenue luci, per non infastidire la proiezione, tra parti scritte ed improvvisate, nel contrappuntare, duettare con le immagini sullo schermo. Uno spettacolo in cui la reinvenzione, sempre e profondamente rispettosa del testo originale, che viene effettuata dagli artisti sul palco, si evolve in qualcosa che possa diventare realmente un’esperienza, un happening, non un semplice concerto. Una prassi consolidata, che nel tempo ha permesso a Campobasso e Manzoni di ottenere con successo, nel corso degli anni, il patrocinio e le commissioni da parte di prestigiosi festival, associazioni ed enti teatrali; tra questi ricordiamo, in primis il CIDIM, la Società del Teatro di Pescara, AMA Calabria, Pescara Jazz, Metastasio Jazz, Roma Jazz Festival e molti altri.

Biografie:
Mauro Manzoni, fiatista e compositore, inizia a suonare già negli anni ottanta mostrando una duttilità che gli permette di passare con disinvoltura da ambiti più strettamente jazzistici a situazioni di confine dove si intersecano influenze classiche, etniche e contemporanee. Incide in una ventina di lavori con etichette come Splasc(H), Le Parc, Cmc, BMG, DDQ, Soul Note, Dodicilune e suona in molti Festivals in Italia e all’estero. Collabora con musicisti come Paolo Fresu, Gianluigi Trovesi, Javier Girotto, Kenny Wheeler, Pierre Favre, Fabrizio Bosso, Tino Tracanna, Luca Bulgarelli, Marco Tamburini, Antonello Salis, Achille Succi, Salvatore Zanchini, Daniele Di Bonaventura, Cristina Zavalloni. Ha lavorato sia per progetti di scrittori come Carlo Lucarelli, Simona Vinci, Gianpiero Rigosi, sia in progetti teatrali con Giuseppe Cederna e in sonorizzazioni di molti films del periodo muto.
Mauro Campobasso, chitarrista, compositore e arrangiatore, nato a Taranto, vive a Bologna da oltre un ventennio. È laureato in musicologia al Dams di Bologna ed in Chitarra Jazz al Biennio Superiore del Conservatorio di Rovigo. Attualmente è docente di Chitarra Jazz presso il Conservatorio Rossini di Pesaro. Ha studiato e seguito master class con Enrico Rava, Joe Diorio, Christian Escoudè, Pat Metheny. Ha suonato e collaborato con straordinari musicisti, come Pierre Favre, Paolo Fresu, Gianluigi Trovesi, Francoise Hardy, Tino Tracanna, Javier Girotto, Michele Rabbia, Marco Tamburini, Roberto Ottaviano, Achille Succi, Stefano Senni, Luca Bulgarelli, Maurizio Giammarco, Marco Sabiu, Perry Blake, Fabrizio Bosso. Ha inciso per la Emi/Virgin, Universal Music, Parco della musica Records, Soul Note/Black Saint, DDQ, Dodicilune, Koinè, Splasch, Philology. Si è esibito come leader in alcuni dei più importanti festival italiani ed europei tra cui Clusone Jazz, Roma Jazz Festival, Pescara Jazz, Metastasio Jazz, Lugano Estate Festival, Tirana Jazz Festival, Ravenna Jazz Festival, Trentino Jazz, Garda Jazz Festival, Piacenza Jazz, Udine Jazz, e molti altri.
Gaia Mattiuzzi, cantante, attiva nell’ambito della musica jazz, classica e contemporanea, ha collaborato tra gli altri con: l’Orchestra Sinfonica Abruzzese, l'Orchestra Sinfonica del Teatro di Volterra, l’Orchestra da camera di Imola l’ensemble di percussionisti Odwalla e con Michele Rabbia, Gabriele Mirabassi, Stefano Senni, Jean Marc Monterà, E.L. Petrowsky, David Linx, Elliot Sharp, Cristina Zavalloni, Gunter Baby Sommer, Israel Varela. Collabora stabilmente con il pianista Fabrizio Puglisi e il batterista Cristiano Calcagnile e con il vibrafonista Pasquale Mirra. Ha cantato in importanti festival jazz in Italia, Germania, Austria, Slovenia, Francia, Africa, Serbia, Australia, Polonia, Danimarca e Stati Uniti. Ha preso parte a diverse incisioni discografiche. Diplomata in Canto e Musica Jazz presso il conservatorio G.B. Martini di Bologna, ha insegnato Canto Jazz presso il Conservatorio Piccinni di Bari, Canepa di Sassari, Vivaldi di Alessandria, l’Istituto Superiore di Studi Musicali Mascagni” di Livorno e il Conservatorio di musica Scontrino” di Trapani. Attualmente docente presso il Conservatorio di Cosenza.
Walter Paoli Batterista, inizia la carriera studiando principalmente da autodidatta e frequentando in seguito i corsi invernali di Siena Jazz tenuti da Roberto Gatto ed Ettore Fioravanti. Si perfeziona seguendo vari seminari di batteria: Peter Erskine, Jack DeJohnette, Marvin “Smitty” Smith, Han Bennink, Jimmy Cobb. Attualmente è docente di batteria Jazz presso Siena Jazz e il Conservatorio di Bologna, G.B. Martini. Collaborazioni con: Stefano Bollani, Enrico Pieranunzi AREA, Enrico Rava, Paolo Fresu, Franco D'Andrea, Maria Pia De Vito, Stefano Di Battista, Danilo Rea, Marizio Giammarco, Antonio Faraò, Rita Marcutulli, Dado Moroni, Stefano Battaglia, Luca Flores, Gianni Basso, Massimo Urbani, Dario Deidda, Marco Tamburini, Rosario Giuliani, Mauro Ottolini, Ares Tavolazzi, Kenny Wheeler, Benny Golson, Lee Konitz, Tommy Flanagan, Bob Mintzer, Terence Blanchard, Mark Turner, Tony Scott, Aaron Parks, Jimmy Owens, Ben Street, James Newton, Walt Weiskopf, George Cables, Nelson Veras, Paul McCandless. Partecipazione a vari jazz festival : Montreal Jazz Fest 2006, Loulè Jazz Fest 2003(Portogallo) Umbria Jazz 2006, Umbria Jazz Winter (edizione 11e15), Casa del Jazz Festival, Jazz Expo – Cagliari, Pomigliano Jazz, Itinerari Jazz – Rovereto, Roma jazz Festival 2010, Reggio Emilia Jazz, Blue Note-Tokyo, Club Città-Kawasaki, Blue Note Milano, Israeli Opera -Tel Aviv, Istituto di cultura italiana Kyoto, Istituto di cultura italiana a New York.


Informazioni:
il CIDIM organizza e coordina la tournée.
Domenica 23 febbraio 2020
Luogo in via di definizione, L'Aquila - Italia


Dati ente organizzatore
INDIRIZZO: via Strinella 35 - 67100 - L'Aquila - AQ - Italia
TELEFONO: +39 0862 24262
FAX: +39 0862 61666
CELL: +39 338 6624709, +39 338 6643916, +39 338 6642154, +39 331 6522213