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CONCLUSO IL 4° CONCORSO INTERNAZIONALE DI DIREZIONE CORALE FOSCO CORTI
CORI DI ECCELLENZA E LA VITTORIA DELLA DIRETTRICE ESTONE INGRIT MALLEUS
“Il gesto deve servire alla musica e non a se stessi”, scriveva il direttore di coro, docente e promotore culturale Fosco Corti, personalità di riferimento nella storia della coralità italiana, tra i fondatori della Fondazione Guido d’Arezzo e già direttore del Coro da camera della RAI. Le visioni artistiche di 17 direttori provenienti da tutto il mondo hanno dato corpo, lo scorso fine settimana, al ricco programma musicale della quarta edizione del Concorso internazionale per direttori di coro a lui intitolato, ospitato nell’auditorium del Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino.
La competizione, organizzata con cadenza biennale dalla federazione nazionale delle associazioni corali italiane Feniarco, in partenariato con la European Choral Association, è uno dei concorsi di riferimento a livello globale in questo settore. Lo testimonia il numero di candidature tra le quali, a ogni edizione, la commissione tecnico-artistica deve selezionare un numero limitato di partecipanti, chiamati a contendersi il trofeo di miglior direttore davanti a una giuria internazionale.
L’edizione 2026 è stata vinta dalla direttrice estone Ingrit Malleus, collaboratrice di diversi gruppi corali ed ensemble vocali nazionali in diversi paesi del Nord Europa che può già vantare una lunga serie di riconoscimenti in concorsi nazionali e internazionali. Al secondo posto si è classificato Zhizhong Xie (Singapore), docente di musica di formazione internazionale e direttore di gruppi vocali professionali. Il terzo posto è stato assegnato ex aequo al direttore portoghese João Martins e alla promettente direttrice italiana Marianna Setti, che ha ricevuto anche il Premio del pubblico.
Tra i premi speciali il Premio Grazia Abbà per il direttore più giovane tra quelli ammessi alla finale è andato alla direttrice lituana Aiste Krivickaite, mentre la borsa di studio del Fondo Noël Minet è stata assegnata alla giovanissima direttrice lettone Dafne Jonane.
Il concorso Fosco Corti, trasmesso in streaming in tutte le sue fasi (le registrazioni sono ancora disponibili sul canale YouTube di Feniarco), si caratterizza per l’impegno richiesto dal programma, che prevede prove con organici diversi e in repertori che spaziano dalla musica antica ai brani di autori viventi, ma anche per l’altissima qualità dei cori con i quali i candidati possono lavorare nelle varie fasi della competizione.
Quest’anno le eliminatorie si sono svolte grazie alla collaborazione del Libercantus Ensemble di Perugia e del coro maschile La Rupe di Quincinetto. In semifinale hanno fatto da coro laboratorio il Tölzer Knabenchor di Monaco di Baviera, storico gruppo di voci bianche maschili di fama mondiale, e il pluripremiato Coro da camera di Torino. La finale si è svolta con il contributo delle voci e del repertorio baltico del coro lettone Kamēr di Riga, per quattro volte vincitore del Gran Premio corale europeo e considerato uno dei migliori cori del continente. Il Tölzer Knabenchor e il coro Kamēr sono stati protagonisti anche al di fuori della competizione vera e propria, con alcuni concerti realizzati in Piemonte e Lombardia. Un’iniziativa che da quest’anno integra il programma del concorso Fosco Corti offrendo la possibilità di ascoltare gruppi di eccellenza nei loro repertori di riferimento.
La diffusione della cultura corale si fonda sulla condivisione di valori, come ha evidenziato in apertura della cerimonia di premiazione il direttore del Conservatorio Giuseppe Verdi Francesco Pennarola, che fin dalla prima edizione ha costruito attorno al concorso una collaborazione più ampia, fatta anche di laboratori artistici e promozione del lavoro di giovani compositori. Una condivisione che si è concretizzata in un concorso prestigioso, la cui centralità è dimostrata dai numeri citati dal presidente Feniarco Ettore Galvani: in quattro edizioni sono state oltre 400 le richieste di partecipazione da tutto il mondo, 75 invece i direttori selezionati, in rappresentanza di 25 paesi. Senza contare le composizioni tenute a battesimo e quelle pubblicate, in un corollario virtuoso che fa del concorso Fosco Corti anche uno strumento di diffusione di nuova musica. La seconda parte della fase semifinale ha previsto l’esecuzione di brani di autori italiani contemporanei, presenti nella sala dell’auditorium.
I candidati selezionati per l’edizione di quest’anno provenivano da Argentina, Danimarca, Estonia, Germania, Italia, Lettonia, Lituania, Portogallo, Repubblica di Corea, Singapore, Svezia, Svizzera e Turchia. In ore di prove basate sulle capacità di concertazione ed esecuzione di composizioni obbligatorie o selezionate a sorteggio, i partecipanti si sono sottoposti alla valutazione della giuria composta dall’artista multidisciplinare slovena Karmina Šilec, nota a livello internazionale per i suoi progetti di teatro musicale Choregie, dal direttore musicale dell’Opera nazionale estone Risto Joost, dalla direttrice tedesca Julia Selina Blank, preparatrice di cori professionali e fondatrice di gruppi vocali dall’intensa attività internazionale, dal direttore musicale principale del Monteverdi Festival di Cremona Antonio Greco, dall’organista e rinomata direttrice di coro italiana Maria Dal Bianco.
Il concorso ha attivato anche quest’anno uno Study tour che sotto la direzione del direttore catalano Daniel Mestre ha offerto a un gruppo di direttori di coro una preziosa opportunità formativa con l’analisi del gesto e delle scelte tecniche e interpretative dei partecipanti.
Ogni direttore intraprende con i propri coristi un viaggio artistico e umano tutte le volte in cui inizia lo studio di una nuova composizione, ha ribadito nel suo commento alle performance valutate la presidentessa di giuria Karmina Šilec. Certamente è stato un viaggio appassionante anche per il pubblico, che ha tributato a cori e direttori un’accoglienza calorosa, ma soprattutto un’attenzione sensibile che fa del Fosco Corti un appuntamento importante non soltanto per i partecipanti, ma anche per chi voglia approfittare delle prove a porte aperte per scoprire nuovi dettagli e dimensioni della direzione corale di alto livello.
Il concorso Fosco Corti è stato patrocinato da Regione Piemonte, Città di Torino e Città metropolitana di Torino, e realizzato con il sostegno del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali nell’ambito del progetto Choral ne(x)twork. La prossima edizione si terrà nel 2028.
Foto © Giacomo Miglierina
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