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RASSEGNA STAMPA MUSICALE
Comunicato stampa: Festival Puccini dati 2026 e anticipazioni 2027
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IL 72° FESTIVAL PUCCINI 2026 SI CHIUDE CON 47.320 PRESENZE E QUASI 2.5 MILIONI DI INCASSO DI BIGLIETTERIA
Dati in aumento significativo rispetto al 2025 con +6,1% di spettatori e + 23,4% di risultato delle vendite
L’edizione 2027 si aprirà con La rondine a 110 anni dalla prima assoluta poi Turandot, Tosca, Madama Butterfly, La bohème e finale con Il trittico
Aleksandra Kurzak e Roberto Alagna tornano per la serata inaugurale, invece arrivano per la prima volta in scena Anna Netrebko in Tosca, Lisette Oropesa e Jessica Pratt come Liù, Asmik Grigorian come Cio-Cio San, Jonathan Tetelman come Calaf insieme a tantissime altre stelle internazionali
Con l’ultima rappresentazione de La fanciulla del West, sabato 5 settembre, si è concluso al Gran Teatro all’aperto di Torre del Lago-Viareggio il 72° Festival Puccini, un’edizione che consolida la crescita registrata nel 2025 e chiude con un nuovo incremento sia delle presenze sia degli incassi di biglietteria. In dettaglio gli incassi hanno raggiunto i 2.477.887,47 euro, superando di quasi 470 mila euro il risultato 2025 (+23,4%). Sono state poi 47.320 le presenze, contro le 44.579 registrate nel 2025: 2.741 spettatori in più, con una crescita del 6,1%. Risultati di gran lunga superiori a quelli degli anni precedenti. L’edizione 2026, caratterizzata dalla centralità delle voci protagoniste assolute, si era aperta il 17 luglio con Turandot, nel centenario della prima rappresentazione assoluta dell’opera alla Scala, con il primo dei quattro sold out ottenuti nelle quattro recite previste per questo titolo, presentato nello storico allestimento con le scene di Ezio Frigerio e i costumi di Franca Squarciapino, Sul podio si sono succeduti Marco Armiliato e Giacomo Sagripanti, mentre tra gli interpreti Anna Pirozzi, Anna Meade, Olga Maslova, Roberto Alagna, Gregory Kunde, Aleksandra Kurzak, Ermonela Jaho, Pretty Yende e Rosa Feola. Per Tosca, in una produzione firmata da Maria Todaro con Carlo Montanaro sul podio, si sono succeduti in scena celebri interpreti come Eleonora Buratto (che ha concesso il bis di “Vissi d’arte”) Vittorio Grigolo, Francesco Meli, Ludovic Tézier, Luca Salsi. La bohème ha riportato sul palcoscenico lo storico spettacolo di Ettore Scola, con Vittorio Grigolo, Freddie De Tommaso, Stefan Pop, Mariangela Sicilia, Valeria Sepe, Olga Peretyatko e gli altri protagonisti alternatisi nelle tre recite. La Fondazione Festival Pucciniano, in questa occasione, rinnova ancora una volta il proprio cordoglio per la scomparsa di Antonino Fogliani, salito sul podio per l’ultima volta proprio in occasione della prima rappresentazione di questo titolo il 25 luglio scorso. Due nuove produzioni hanno segnato il cartellone di agosto: Madama Butterfly, firmata da Pier Francesco Maestrini, che ha visto in scena nel ruolo di Cio-Cio San Selene Zanetti, Elena Stikhina e Carmen Giannattasio e poi come Pinkerton e Sharpless anche Luciano Ganci e Ambrogio Maestri mentre Franco Ivan Ciampa e Leonardo Sini si sono alternati sul podio. A chiudere il cartellone è stata La fanciulla del West nella nuova produzione di Angelo Bertini, con Anna Pirozzi, Roberto Aronica e Claudio Sgura e Valerio Galli sul podio. Una delle opere meno frequentemente rappresentate di Puccini ha ottenuto un forte consenso del pubblico e della critica, con particolare apprezzamento per la direzione di Galli e per il terzetto protagonista. Accanto all’opera, il Festival ha accolto alcuni protagonisti assoluti della scena internazionale: Jonas Kaufmann, per la prima volta al Festival Puccini, nel Gala con Maria Agresta; l’étoile Eleonora Abbagnato in una serata di danza interamente costruita sulle musiche di Puccini; infine, Plácido Domingo con María José Siri, in un Gala diretto da Marcello Rota. È soprattutto il dato relativo alle rappresentazioni operistiche a mostrare la solidità dei risultati ottenuti. Le 16 recite d’opera del Festival 2026 hanno prodotto un incasso di 2.084.052,72 euro, contro 1.792.150 euro del Festival 2025: un incremento di oltre 290 mila euro, pari al 16,3%. L’incasso medio di ogni serata d’opera è stato di 130.253,30 euro, rispetto ai 112.009,38 euro del 2025, con una crescita di 18.243,92 euro per recita, pari all’16,3%. Sono numeri che proseguono il percorso avviato nell’edizione 2025, quando il Festival aveva già registrato il risultato più significativo dal 2009. «Nel ringraziare tutti quelli che lavorano alla Fondazione, luogo perennemente operoso, – afferma la sindaca di Viareggio Sara Grilli – desidero sottolineare la positività incontrovertibile dei dati presentati, che segnalano una crescita in termini di presenze, di incassi e di interesse generale per il Festival Puccini. Un Festival che sta crescendo grazie al lavoro di programmazione, alla riqualificazione del Parco della Musica, del giardino e di tutto ciò che contribuisce anche ad attrarre pubblico internazionale. Sottolineo fra l’altro la positiva sinergia Fondazione Festival Pucciniano e la Fondazione Carnevale, fenomeno molto positivo per Viareggio, trattandosi dei due “gioielli” più preziosi che abbiamo, la cui collaborazione non può che dare beneficio alla città, ed è con questo auspicio che auguro il meglio anche per l’edizione 2027 del Festival, che viene oggi qui delineata». «I risultati del 72° Festival Puccini – dichiara il presidente della Fondazione Fabrizio Miracolo – confermano che il percorso intrapreso sta producendo effetti concreti e misurabili. Crescono le presenze, crescono gli incassi e cresce soprattutto la capacità del Festival di attrarre pubblico, artisti e attenzione internazionale. È un risultato che non nasce per caso, ma da un lavoro di programmazione, di responsabilità gestionale e di squadra, che coinvolge tutta la Fondazione, dalla direzione artistica alle maestranze, ma anche le istituzioni che ci sostengono e il pubblico. Per Torre del Lago e per Viareggio il Festival non è soltanto una manifestazione culturale: è un patrimonio identitario, un motore economico, turistico e sociale che genera valore per tutto il territorio. In questi due anni abbiamo lavorato per restituirgli stabilità, credibilità e prospettiva, e i numeri di oggi ci dicono che la strada è quella giusta. Ringrazio il Comune di Viareggio, le istituzioni e tutti i partner che hanno condiviso questo percorso. Ora il compito è consolidare quanto costruito e continuare a far crescere il Festival senza perdere di vista ciò che lo rende unico: il rapporto irripetibile fra Puccini, Torre del Lago e il suo teatro». «Il Festival 2026 – sottolinea il Direttore artistico Angelo Taddeo – ha confermato con grande chiarezza la direzione che abbiamo scelto: mettere al centro le voci, i grandi interpreti e il teatro di Puccini, ascoltato e rappresentato nel luogo in cui è nato. Il centenario di Turandot ci ha offerto un punto di partenza fortemente simbolico e più tutta l’edizione ha costruito un percorso coerente tra il recupero di allestimenti importanti della storia del Festival, nuove produzioni e presenze artistiche di assoluto rilievo internazionale. Penso ai tanti debutti, ai ritorni, ai Gala, alla danza, ma anche alla nuova Madama Butterfly e alla Fanciulla del West, che hanno dimostrato quanto sia importante la collaborazione con le altre istituzioni culturali della città. Il 2027 nasce direttamente da questa esperienza: vogliamo continuare ad ampliare lo sguardo, aprendo con La rondine nel 110° anniversario della prima e chiudendo con Il trittico, due scelte meno consuete che raccontano la varietà del linguaggio di Puccini. Accanto a questi titoli torneranno Turandot, Tosca, Madama Butterfly e La bohème, con artisti come Aleksandra Kurzak, Roberto Alagna, Anna Netrebko, Sonya Yoncheva, Asmik Grigorian, Lisette Oropesa, Jessica Pratt, Eleonora Buratto, Jonathan Tetelman e molti altri. Il nostro obiettivo è continuare a fare di Torre del Lago un luogo nel quale i grandi interpreti desiderino tornare e nel quale il pubblico internazionale possa scoprire non soltanto i titoli più celebri, ma tutta la ricchezza del teatro di Puccini». Consolidati questi risultati, la Fondazione guarda appunto al 73° Festival Puccini già annunciato nei mesi scorsi e che nel 2027 proporrà sei titoli e diciannove rappresentazioni operistiche, sempre tra luglio e agosto, ancora una volta con alcuni dei più importanti interpreti della scena internazionale. Ad aprire il Festival sarà una delle opere meno frequentate di Puccini, La rondine, in scena 9 e 17 luglio, nel 110° anniversario della prima rappresentazione assoluta, avvenuta al Grand Théâtre di Monte Carlo il 27 marzo 1917. Per la serata inaugurale tornano a Torre del Lago Aleksandra Kurzak come Magda e Roberto Alagna come Ruggero; nella seconda recita, protagonisti saranno invece Ermonela Jaho e Francesco Meli. Paolo Antognetti sarà Prunier in entrambe le recite, con Martina Russomanno Lisette. Turandot è in programma per cinque recite, 10, 23 e 31 luglio, 13 e 28 agosto, con un’alternanza di cast di particolare rilievo. Sono già annunciati Ekaterina Semenchuk come Turandot (10 e 23 luglio), Saioa Hernández (31 luglio), Angela Meade (13 agosto) ed Ewa Plonka (28 agosto). Nel ruolo di Calaf si alterneranno Jonathan Tetelman (10 e 23 luglio), Yusif Eyvazov (31 luglio) e Brian Jagde (13 agosto); tra le Liù figurano Maria Agresta (10 luglio), Mariangela Sicilia (23), Jessica Pratt (31) e Lisette Oropesa (28 agosto). Erwin Schrott sarà Timur nelle prime due recite, mentre sul podio è atteso Daniel Oren. Per Tosca, in programma 16 e 24 luglio, 6 e 21 agosto, il Festival ha già annunciato un trio di protagoniste di forte richiamo: Anna Pirozzi (16 e 24 luglio), Chiara Isotton (6 agosto) e Anna Netrebko (21 agosto). Vittorio Grigolo interpreterà Cavaradossi nelle prime due recite, mentre Brian Jagde sarà protagonista il 21 agosto. Tra i baritoni impegnati come Scarpia figurano Ludovic Tézier (16 luglio), Ernesto Petti (24 luglio), Luca Salsi (6 agosto). Sul podio Renato Palumbo. Tre invece le recite di Madama Butterfly, 30 luglio, 8 e 20 agosto. Nel ruolo di Cio-Cio-San Sonya Yoncheva (30 luglio), Asmik Grigorian (20 agosto). Luca Micheletti sarà Sharpless nella prima recita, Ernesto Petti l’8 agosto. Per La bohème (7, 14 e 27 agosto) sono annunciati Yusif Eyvazov come Rodolfo e Nino Machaidze come Mimì (7 agosto); René Barbera, Juliana Grigoryan ed Enkeleda Kamari saranno rispettivamente Rodolfo, Mimì e Musetta il 14 agosto; il 27 agosto tornerà Eleonora Buratto come Mimì, accanto ad Adam Smith come Rodolfo. Davide Luciano sarà Marcello in tutte le recite. Il 73° Festival si chiuderà infine con Il trittico, in scena 22 e 29 agosto: Il tabarro, Suor Angelica e Gianni Schicchi, tre atti unici nati per il MET di New York nel 1919 come un unico progetto teatrale, rivivranno sulle sponde del Lago di Massaciuccoli affidati sia a celebri interpreti che ai giovani allievi dell’Accademia come risultato dello studio con il grande baritono Leo Nucci. Al momento, tramite la biglietteria, è possibile prenotare gli spettacoli 2027; la vendita diretta sarà invece aperta nelle prossime settimane. Anche sul fronte della comunicazione digitale la 72ª edizione del Festival Puccini ha registrato risultati particolarmente significativi. Nel periodo compreso tra il 13 luglio e il 7 settembre, i canali Instagram e Facebook del Festival hanno superato complessivamente 7,4 milioni di visualizzazioni e 205 mila interazioni con i contenuti. Quasi 10 mila i nuovi follower registrati sulle due piattaforme, mentre oltre tre quarti delle visualizzazioni, circa 5,7 milioni, sono state generate da utenti che non seguivano ancora i canali del Festival, confermando la capacità della comunicazione social di raggiungere nuovi pubblici e ampliare la comunità digitale del Festival. Ottimo risultati anche sul fronte del marketing digitale. Le attività hanno registrato straordinari risultati di visibilità e partecipazione, portando oltre 70.000 visitatori qualificati e interessati all’acquisto sulla piattaforma di biglietteria. La strategia di advertising social si è confermata quindi un asset fondamentale per il Festival: oltre a dare grande risalto ai titoli e ai protagonisti in cartellone, le campagne si sono rivelate un mezzo decisivo per le vendite, trasformando l'interesse online in flusso di acquisti in biglietteria. La Fondazione Festival Pucciniano ringrazia Paredes, Steingraeber &Söhne, UniCoop Firenze, Intimo Morandi, Mutua BVLG, Casheart, Camera di Commercio Toscana Nord-Ovest – The lands of Giacomo Puccini, Brotini. E ancora i mecenati Art Bonus Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e Fondazione Banca del Monte di Lucca. Per informazioni e prenotazioni: la Biglietteria del Festival si trova a pochi passi dall’ingresso del Teatro sulla Via delle Torbiere (Torre del Lago – Viareggio) Tel (+39) 0584 359322 E-mail ticketoffice@puccinifestival.it |