INTERVISTE



#tempocalmo: 5 domande a musicisti italiani in tempo di coronavirus: Alessandro Marangoni
Alessandro Marangoni, pianista
1 - Come passa il suo tempo?
Studio, mi dedico ai miei due piccoli bimbi bellissimi e faccio il pane.
2 - Di cosa si sta occupando sul piano musicale?
Sto approfittando di questo periodo di stop dai viaggi dei concerti per studiare nuovo repertorio per pianoforte e alcuni concerti per pianoforte e orchestra che volevo affrontare da tempo come il Secondo di Rachmaninov e il Concerto di Grieg. Mi sto anche divertendo ad improvvisare all’organo... ho poi la fortuna di avere una moglie che è una bravissima flautista e di poter suonare con lei in casa!
3 - Ha proposto sue esecuzioni in streaming?
Si, sono sempre stato attratto dalla tecnologia e dal divulgare la musica attraverso di essa: per Pasqua ho eseguito da casa la Via Crucis di Liszt nella versione per pianoforte solo e mi hanno chiesto altre esecuzioni in streaming per le prossime settimane. Ho anche lanciato un nuovo format televisivo con Forte Fortissimo TV: “Italia in Musica”, per parlare di musica e del fare musica (anche in streaming) in questo periodo così difficile per tutti. Naturalmente non è la stessa cosa, perché la musica è prossimità, è sentire il respiro dell’altro...
4 - Quale è la composizione che ha cambiato la sua vita?
Credo il Requiem di Verdi: c’è stato un periodo in cui lo ascoltavo tutti i giorni con la partitura davanti. Un’immensità di bellezza e di alta spiritualità.
5 - Un suo pensiero al pubblico dei concerti?
Mi sono stati cancellati molti concerti e diverse persone mi hanno scritto dispiaciute. È il tempo di ritornare poveri per ritrovare il sapore del pane, diceva il grande poeta Turoldo. È il tempo del virus che toglie il respiro, che è il fondamento del far musica insieme. Quando suoniamo davanti al pubblico sentiamo duecento, mille, duemila persone respirano insieme a noi: torneremo (spero presto) a gioire per questa esperienza con più consapevolezza, con più amore e, credo, con ancora più desiderio di ascoltare e fare musica insieme. Dopo la privazione di questi mesi assaporeremo meglio il gusto della bellezza, che è il fondamento dell’umano. Ne sono convinto!
16 aprile 2020 www.alessandromarangoni.com