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#nuoveincisioni - Massimiliano Génot: 5 domande a interpreti in occasione del suo ultimo lavoro discografico
Come hai scelto il repertorio del tuo ultimo cd? Ho cercato di colmare un vuoto nella discografia, quello delle sonate romantiche italiane, che in questi anni sono in via di riscoperta. Così ho scelto due prime mondiali, la Sonata Appassionata di Giuseppe Unia, e la sonata A Riccardo Wagner di Carlo Rossaro, oltre ad una mia personale rilettura della Sonata n.6 op. 70 di Alessandro Longo. Quale strumento hai utilizzato per la registrazione? Ho utilizzato un pianoforte a coda Bechstein del 1877 originariamente collocato nella sala concerti del Conservatorio di Milano e poi approdato qualche anno fa al Tempio Valdese di Luserna San Giovanni, nel torinese. I Bechstein verso fine Ottocento avevano raggiunto un livello di scorrevolezza meccanica e di timbrica davvero notevoli, tant’è vero che Ferruccio Busoni possedeva in quegli anni un Bechstein che cedette a Giovanni Anfossi, il futuro maestro di Arturo Benedetti Michelangeli. Devo dire di aver appreso molte cose da questo strumento, molte sfumature di tocco. Dove hai effettuato l’incisione e come ti sei trovato con l’ingegnere del suono? Grazie alle buone condizioni dell’ acustica del Tempio Valdese, ho potuto registrare in loco, con lo studio mobile di Alberto Macerata, che mi conosce e mi segue da anni. Trovo che sia importante registrare con un tecnico che conosce bene la tua sonorità, che ti aiuta a svilupparla in una certa direzione, sperimentando insieme determinate soluzioni circa la presa del suono. Oggi la musica registrata, grazie al web, viene ascoltata ovunque: smartphone, computer, webradio. Che significato ha incidere un cd per un’etichetta discografica? E’ vero, ed è proprio per questo bisogna stare attenti a mettere in circolazione materiale audio di scarsa qualità, troppo self made. Inoltre la pubblicazione presso una casa discografica di buona qualità è sempre stato, e lo è tutt’ora, un ottimo strumento per acquisire autorevolezza nel campo musicale, forse un’ autorevolezza meno condizionata da interessi inconfessabili, come molte dinamiche legate ai grandi concorsi internazionali. L’ incisione discografica ti permette di uscire dal mainstream del repertorio canonico, dove ormai la competizione è giunta a livelli parossistici, e di tentare altre carte, con la tranquillità dei tempi consoni alle tue possibilità di vita. E’ vero che la mia attività concertistica si è intensificata con un premio conquistato al Concorso Busoni, ma forse di più con la registrazione integrale degli studi op. 299 di Czerny e degli studi op. 1 di Liszt con Phoenix Classics, che ebbe molte recensioni e riscontri favorevoli. Poi fu la volta delle opere di Leone Sinigaglia con Brilliant, di Giuseppe Unia, di Federico Bufaletti per Tactus. Ora con Tactus ho trovato l’interlocutore ideale, per l’accuratezza della sua veste grafica, la sua attenzione alla selezione di documenti sonori che possano lasciare un’utile traccia, un riferimento anche per gli studi musicologici, non solo per il grande pubblico, senza troppe tentazioni modaiole. Quali sono i tuoi prossimi impegni concertistici? Il 24 ottobre terrò un concerto-conferenza per gli Amici della Musica di Crotone sull’opera pianistica di Giovanni Anfossi, il 14 novembre presso il teatro della Villa Reale di Monza un’altra conferenza-concerto sui maestri di pianoforte di Margherita di Savoia, il 22 novembre un recital presso le Sale Apollinee del Teatro La Fenice per l’ Associazione Wagner di Venezia, con la Sonata a Wagner di Carlo Rossaro ed una mia trascrizione dal Ring, il 23 novembre a Palazzo Barolo di Torino il Quartetto op. 45 di Martucci con Contrametric Ensemble, ed infine il 4 dicembre una conferenza-concerto con Cristina Riffero dedicata ad Andrea Della Corte nella Biblioteca Civica Musicale di Torino a lui intitolata. Salutiamo Massimiliano Génot ringraziandolo per la gentile chiacchierata nell'attesa di porterlo ascoltare dal vivo. 19 ottobre 2026 @Anna Rita Pappalardo
CDInterprete: Massimiliano Génot, Tactus sas di Gian Enzo Rossi & C., Castenaso, 2026 Numero di catalogo discografico TC860006 Shop |