INTERVISTE



#tempocalmo: 5 domande a musicisti in tempo di coronavirus: Nicola Guidetti
Nicola Guidetti, flautista
1 - Come passa il suo tempo e di cosa si sta occupando sul piano musicale?
In questo periodo sto tenendo lezioni on line, usando quello che la tecnologia può offrire. I corsi collettivi teorici come “Fondamenti di Storia dello strumento” o “Metodologia dell’insegnamento strumentale” si prestano bene ad essere svolti con le piattaforme di video conferenza. La prassi esecutiva invece preferisco svolgerla “in differita” perché ho bisogno di tutta la qualità audio possibile. Gli allievi registrano i brani e me li inviano; io li ascolto e rimando a mia volta la registrazione con le correzioni. Oltre a questo, ovviamente, studio, studio e studio!
2 - Ha proposto sue esecuzioni in streaming?
No, non ho trovato una qualità audio soddisfacente.
3 – Terminata l’emergenza COVID - 19 a suo avviso il modo di fruire la musica dal vivo sarà lo stesso o ripensato?
Penso che ascoltare la musica dal vivo sia una esperienza insostituibile; le emozioni e la bellezza generate dall’ascolto in presenza non sono riproducibili. Un concerto eseguito ed ascoltato in una sala con una buona acustica, il contatto e la complicità che si crea tra l’interprete e il pubblico sono una parte importante della musica e contribuiscono alla buona riuscita di una serata. Mi piace pensare che finita questa emergenza si possa tornare a godere della musica in tutta la sua bellezza.
4 - Quale futuro lavorativo si prospetta per il settore e soprattutto i giovani interpreti dopo la pandemia?
Questo è un punto dolente. I nostri governanti non hanno ancora compreso che la cultura e la musica sono fondamentali per formare la persona sia dal punto di vista intellettuale che psicologico e avere quindi dei buoni cittadini. Fino a quando non raggiungeranno questa consapevolezza e quindi non investiranno maggiori risorse, il futuro, soprattutto per i giovani, sarà incerto.
5 – Vuole rivolgere un pensiero/appello al pubblico dei concerti?
Spero che le persone vincano la paura e tornino ad ascoltare la musica dal vivo, consapevoli di partecipare ad un evento unico ed irripetibile, che nutre e arricchisce lo spirito.
http://www.nicolaguidetti.com

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