INTERVISTE



#tempocalmo: 5 domande a musicisti in tempo di coronavirus: Maurizio Bignardelli
Maurizio Bignardelli, flautista
1 - Come passa il suo tempo e di cosa si sta occupando sul piano musicale?
Sono in fase di studio e riflessione critica e nonostante il blocco delle attività musicali stò proseguendo con l'editore Da Vinci in Giappone la ripubblicazione con la mia revisione della collana "Tesori del Flauto Traverso" dedicata espressamente a compositori e flautisti virtuosi italiani dell'ottocento (Ciardi, Gariboldi, De Michelis, Lovreglio, Krakamp, Briccialdi, Morlacchi, Folz, etc).
2 - Ha proposto sue esecuzioni in streaming?
No non ho proposto mie esecuzioni in streaming perchè credo che suonare il flauto da soli (o con un altro strumento a distanza) non faccia che aumentare la frustrazione attuale di noi musicisti e non contribuisce a dare un'immagine viva e ricca della letteratura immensa che possiede il nostro strumento sia sul piano solistico, che cameristico.
3 – Terminata l’emergenza COVID - 19 a suo avviso il modo di fruire la musica dal vivo sarà lo stesso o ripensato?
Finita l'emergenza andranno ripensate tutte le buche orchestrali liriche d'Italia , e riequilibrare a distanza gli organici e le fila; ciò non sarà semplice nel caso di repertori sinfonici allargati (come le sinfonie di Strauss, Mahler, Bruckner, e molte opere di Starwinsky, Ravel, Schostakovich, Prokofiev e tanti altri classici compresi i balletti da Debussy ad oggi). Gli spazi teatrali saranno rimodellati ed in orchestra ci sarà una rivoluzione sia per la difficoltà ad intonarsi nella fila e con gli altri strumenti.
4 - Quale futuro lavorativo si prospetta per il settore e soprattutto i giovani interpreti dopo la pandemia?
Il settore musicale pagherà un prezzo molto alto, e tutte le piccole organizzazioni "familiari" non coperte da finanziamenti statali o sponsor di levatura soffriranno anni di stenti e mancanza di guadagni; ovviamente i giovani concertisti pagheranno anche loro un prezzo alto in termini di disoccupazione , nella ricerca affannosa di piccoli guadagni (ricercati anche al di fuori delle produzioni musicali classiche). Continuerà l'arte di "arrangiarsi" come ormai durava da decenni nel sitema italiano.
5 – Vuole rivolgere un pensiero/appello al pubblico dei concerti?
Il pubblico dei concerti è variegato, a me interessa educare il pubblico giovane e meno giovane all'ascolto ed al godimento dal vivo di concerti musicali classici. A tal proposito ho avviato da diversi anni anni una collaborazione virtuosa con l'assessorato alla cultura del comune di Lanuvio (Roma) che mi ha dato carta bianca da oltre 5 anni ed ho organizzato con il Comitato Culturale Emanuele Krakamp Musik concerti da camera aperti al pubblico, lezioni concerto per le scuole del territorio, e questi eventi vengono video registrati e proposti in rete nel miei 2 canali youtube "maurizio bignardelli". Il pubblico và educato, seguito e il lavoro deve essere costante all'interno del territorio in simbiosi con le istituzioni locali. Dopo l'emergenza riprenderemo senz'altro queste orttime iniziative che hanno avuto un largo consenso e successo.

© Cidim