INTERVISTE



#tempocalmo: 5 domande a musicisti in tempo di coronavirus: Gabriele Di Iorio
Gabriele Di Iorio, flautista e direttore d'orchestra
1 - Come passa il suo tempo e di cosa si sta occupando sul piano musicale?
Oltre allo studio giornaliero del flauto, ho avuto più tempo da dedicare all'analisi di partiture, avendo anche un'attività di direttore d'orchestra. Non ho tralasciato lo studio dell'armonia e del contrappunto, cosa che consiglio a qualsiasi strumentista. Ho seguito, poi, la mia classe di Conservatorio con le lezioni online.
2 - Ha proposto sue esecuzioni in streaming?
No. Non ho proposto esecuzioni in streaming perchè mi è sembrato una corsa per mettersi in mostra sfoggiando chissà quali qualità che non si erano viste prima (non è una polemica. solo un'osservazione). Mi sono divertito, però, a fare qualche registrazione "casalinga", postata sul mio profilo fb, con generi musicali e strumenti diversi.
3 – Terminata l’emergenza COVID - 19 a suo avviso il modo di fruire la musica dal vivo sarà lo stesso o ripensato?
Credo che il mondo intero stia ripensando il suo futuro, quindi anche il mondo musicale dovrà adeguarsi. Non riesco, però, ad immaginare come potrebbe essere una diversa fruizione della musica classica dal vivo. Un'orchestra sinfonica, uno strumento solista, un gruppo da camera, emettono sonorità, vibrazioni che danno emozioni e arrivano all'anima del pubblico solo ascoltandola e partecipando dal vivo quindi, sinceramente, non vedo altre soluzioni se non avere la pazienza di aspettare che tutto questo finisca e si possa tornare, al più presto, alla normalità.
4 - Quale futuro lavorativo si prospetta per il settore e soprattutto i giovani interpreti dopo la pandemia?
Il lavoro nel nostro settore è stato sempre difficile. Sappiamo tutti, noi addetti ai lavori, quanta poca attenzione da parte delle istituzioni c'è stata e c'è verso la cultura e l'arte in generale, ma noi soffriamo di una strana patologia che si chiama passione e non c'è pandemia che tenga perchè possiamo rinunciarci. I giovani, a mio avviso, sono un pò disorientati su come costruire il futuro. Consiglio loro di approfittare di questo periodo per concentrarsi sullo studio, fissare degli obiettivi precisi così da essere preparati al dopo pandemia perchè la ripartenza, per loro, sarà ancora più competitiva.
5 – Vuole rivolgere un pensiero/appello al pubblico dei concerti?
Credo che il pubblico, affezionato ai concerti, sarà sempre fedele e, appena sarà possibile, sarà nuovamente presente. Penso, comunque, che abbiamo conquistato anche un pubblico nuovo perchè, mai come in questo periodo, c'è stata tanta diffusione di musica da parte dei mass media, quindi, dopo la pandemia, avremo un pubblico più numeroso ed entusiasta, Vi aspettiamo.

© Cidim