INTERVISTE



#tempocalmo: 5 domande ai musicisti in tempo di coronavirus: Alberto Mesirca
Alberto Mesirca, chitarrista
1- Come passa il suo tempo e di cosa si sta occupando sul piano musicale?
Passo il tempo leggendo, studiando, insegnando, stando con la famiglia (ho un bambino di due mesi!), e cerco di usare il tempo nella maniera più costruttiva e meno dispersiva possibile, dandomi degli orari fissi, scandendo la giornata in maniera abbastanza regolare, nel possibile.
2. Ha proposto sue esecuzioni in streaming?
Sì, il Comune di Castelfranco Veneto, dove risiedo, ha chiesto ad alcuni artisti del paese di fare dei video all'interno del meraviglioso Teatro Accademico, un bellissimo teatro all'italiana del '700, e questi sono stati presentati nella pagina ufficiale del comune.
3.Terminata l’emergenza COVID -19 a suo avviso il modo di fruire la musica dal vivo sarà lo stesso o ripensato?
Io temo che, indipendentemente dalla riapertura dei teatri e delle sale da concerto, ci voglia ancora tempo prima che la gente si dimentichi del possibile contagio virale. Credo però anche che i video fatti dagli artisti nelle loro case siano una esperienza interessante, che fa entrare in contatto gli ascoltatori e gli artisti in una maniera più intima e inusuale. Credo ancora tuttavia che la qualità dello streaming non sia abbastanza elevata per assaporare in maniera ottimale la bellezza del suono reale, che è in ogni caso irriproducibile, così come l'esperienza del concerto vero e proprio.
4. Quale futuro lavorativo si prospetta per il settore e soprattutto i giovani interpreti dopo la pandemia?
Credo che si riprenderà a pieno regime e che, dopo questo periodo di pausa, i concerti ritornino ad una normale regolarità con le varie stagioni. Questo periodo di attesa, per chi non ha una situazione stabile, temo sia difficile, però penso sia anche stata una importante pausa di riflessione per capire cosa realmente manca, e di cosa si ha bisogno. E oltre al contatto umano, di cui si sente fortemente la mancanza, l'arte è senza dubbio una delle cose che mancano maggiormente. E in ogni caso in periodi difficili come questi, il rifugio nell'arte sia una delle maggiori consolazioni.
5. Vuole rivolgere un pensiero/appello al pubblico dei concerti?
Speriamo di rivederci presto in qualche concerto, con un desiderio ancor maggiore di condividere alcuni momenti in compagnia di bellissima musica.
www.albertomesirca.com

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