INTERVISTE



#tempocalmo: 5 domande ai musicisti in tempo di coronavirus: Jean-Louis Beaumadier
Jean Louis Beaumadier, flautista – solista presso l’Orchestra Nazionale di Francia
1 - Come passa il suo tempo e di cosa si sta occupando sul piano musicale?
Lavoro molto il piccolo e in particolare i miei prossimi programmi di registrazione di CD e video.
2 - Ha proposto sue esecuzioni in streaming?
Con il mio partner Vera Poltz, teniamo concerti dal vivo su FB. I programmi dei nostri concerti durano dai 30 ai 40 minuti e la nostra sala da musica si è trasformata in uno studio (supporti per microfoni, proiettori, cuffie…). Daremo il nostro concerto il 10 maggio. Facciamo pubblicità sui social network per annunciare il concerto. Abbiamo scelto le 16.00 in modo che i nostri amici di tutto il mondo possano unirsi a noi! Ci divertiamo molto in questo raduno di amici planetari! Dopo il concerto organizziamo un aperitivo con amici intimi per una festa in casa!
3 – Terminata l’emergenza COVID - 19 a suo avviso il modo di fruire la musica dal vivo sarà lo stesso o ripensato?
Penso che per tutta la vita dopo questa tragedia, le persone saranno complessivamente più competenti con le nuove tecnologie.
4 - Quale futuro lavorativo si prospetta per il settore e soprattutto i giovani interpreti dopo la pandemia?
Credo che sarà molto difficile per loro, sicuramente sarà molto più complicato di prima. Ma i giovani di oggi hanno tanta energia e sono sicuro che ce la faranno!
5 – Vuole rivolgere un pensiero/appello al pubblico dei concerti?
In particolare spero che dopo questa lunga privazione della vita reale il pubblico si precipiterà in ristoranti, teatri, concerti e apprezzerà davvero il valore degli spettacoli pubblici, dell'Opera, del concerto… e di tutti i gesti che circondano questa magia, uscire, incontrare le persone, godersi gli spettacoli è vita! caro saluti
piccolo-beaumadier.com

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