INTERVISTE



#tempocalmo: 5 domande ai musicisti in tempo di coronavirus: Patrick Gallois
Patrick Gallois, flautista e direttore d'orchestra - primo flauto dell’Orchestra Nazionale di Francia
1- Come passa il suo tempo e di cosa si sta occupando sul piano musicale?
Ogni mattina dalle 7.00 alla 9.00 mi piace fare jogging, in media percorro tra i cinque e i dieci Km, concludo l’attività fisica con lo stretching. Successivamente dalle 10.00 alle 13.00 mi dedico alla memorizzazione degli studi per flauto (Andersen, Karg-Elert etc..), nuovi concerti (oggi è toccato al concerto di Haydn in Re magg.). Dalle 15.00 alle 18.00 mi dedico alla lettura musicale, ancora flauto e composizione. Dalle 18.00 alle 20.00 mi defatico con altro stretching, meditazione (circa trenta minuti). Naturalmente in questo arco temporale mi dedico anche ad altre attività come il giardinaggio.
2 - Ha proposto sue esecuzioni in streaming?
Non ho voluto! Vorrei chiederti una cosa, ma davvero pensi che sia positivo suonare gratuitamente tutto il tempo in streaming? È importante? È veramente una buona idea? Mi piacerebbe sapere cosa ne pensi, io non chiedo di meglio! Un video realizzato su un Iphone o qualsiasi altra cosa, è come essere in una sala da concerto? Visitare un museo online sarà lo stesso che vedere il colore, la dimensione dell'immagine dal vivo? Riuscirai a immaginare esattamente un verde usato dal pittore? Anche con la migliore fotocamera, niente potrà mai darti l'impressione di un colore, e non parlo della struttura... Pensa un attimo, che emozione puoi dare attraverso una cattiva connessione con la presa microfonica di un telefono? Sappiamo che un disco non è mai un concerto dal vivo, il teatro non sarà mai lo stesso in tv e ... pensavo “sapessimo” che senza pubblico, l'Arte non esiste. Partecipando a tutti questi video su Facebook, YouTube… uccidiamo l'arte, sono sicuro che lo streaming non aiuti nessuno a capire l’importanza di andare a un concerto, prendere una sedia e ascoltare l'emozione che scaturisce dai corpi. Lo stesso vale per il museo nell’essere colpiti da un colore, da una nuance. Ascoltare il teatro, il balletto o l'opera dal vivo al cinema o in TV è fantastico, ma non è lo stesso che dal vivo. Ci mancano i momenti aggreganti, gli scambi empatici, quelli che aiutano ad allentare lo stress, le risate, le affettività collettive. Presto vedremo trasmesse in Tv le partite di calcio senza pubblico. Sopravvivranno a lungo? Dopo la prima, con l’assenza del pubblico, l'interesse sicuramente diminuirà. Dovremmo porci tutti queste domande! Vorrei che tutti pensassero al futuro dell’arte e degli artisti prima di fare tutti questi video dal vivo.
3 - Terminata l’emergenza COVID - 19 a suo avviso il modo di fruire la musica dal vivo sarà lo stesso o ripensato?
Le persone capiranno il valore di ascoltare spettacoli dal vivo e apprezzeranno sicuramente di più musei e teatro. Ne sono più che sicuro. Quanto tempo ci vorrà? Due anni? E ne sono più che sicuro!
4 - Quale futuro lavorativo si prospetta per il settore e soprattutto i giovani interpreti dopo la pandemia?
È certo che la nostra professione è in grave crisi e che gli artisti saranno l’ultimo dei problemi per tutti i governi. Nessuna urgenza ci sarà per gli artisti e per l'arte! Mi sarebbe piaciuta una quarantena di 2/3 mesi senza Artisti, senza Arte. Niente musica, niente libri, niente video di musei, nessuna possibilità di vedere un film o ascoltare un cd… solo le notizie della tv! Nessuna forma di arte! Silenzio! Sarebbe stata l’occasione di cogliere e sentire la reale importanza dell'Arte nella vita quotidiana. I politici che non considerano l’arte importante avrebbero potuto cogliere una importante lezione dall’assenza dell’Arte, non poter aprire un libro, ascoltare radio, cd, film, non guardare i dipinti degli artisti!
5 - Vuole rivolgere un pensiero/appello al pubblico dei concerti?
L’arte è importante, l’arte è vita! Sono sicuro che tornerà e avremo sempre la necessità di ascoltare dal vivo la musica. Se non ci sarà un grande futuro per gli artisti, non ci sarà nessun futuro per la nostra civiltà!  
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