INTERVISTE



#tempocalmo: 5 domande ai musicisti in tempo di coronavirus: Marco Simoni

Marco Simoni compositore
1 - Come passa il suo tempo?
Sto utilizzando questo strano tempo forzatamente casalingo per riprendere vecchi progetti compositivi che avevo trascurato e per studiare alcuni pezzi di grandi compositori: c'è sempre da imparare molto. Inoltre, con alcuni amici musicisti, attori, strumentisti, cantanti, ci sentiamo regolarmente per pensare a nuove forme di fare musica insieme, nonostante questi vincoli stringenti imposti dall'isolamento.
2 - Di cosa si sta occupando?
Ho vari progetti tra le mani: una suite sacra per chitarra sola, un progetto di opera lirica, alcuni pezzi da camera e altro ancora.
3 - Cosa propone di vedere e ascoltare della sua musica?
Ad inizio dell'anno ho pubblicato su piattaforme digitali, un album intitolato Musica a colori. In questo momento propongo volentieri l'ascolto di quei pezzi, scritti per varie formazioni strumentali.
4 - E della musica in genere?
Sto riascoltando tutti i quartetti per archi di Beethoven, come antidoto alla paura: lo raccomando vivamente a tutti.
5 - Qual è il colore della musica?
Direi bianco: il bianco, infatti, è la somma di tutti i colori, e la musica, in questo sento, li comprende tutti.
Infine, qual è la composizione che ha cambiato la sua vita?
Ci sono stati molti pezzi importanti, ma per indicarne uno direi: Atmosphere di Gyorgy Ligeti. La concezione dell'orchestra e del suono in genere, che emerge rivoluzionaria in questo pezzo, ha avuto su di me un impatto formidabile, e mi ha costretto a ripensare completamente il rapporto tra la musica, lo spazio, il tempo, la percezione. http://www.marcosimoni.net

© Cidim