INTERVISTE



#tempocalmo: 5 domande a musicisti italiani in tempo di coronavirus: Simone Corti
Simone Corti compositore
1 - Come passa il suo tempo?
Le mie giornate sono abbastanza dense: faccio molte lezioni online, scrivo e cerco idee per nuovi progetti. Faccio anche il papà, che senza asilo e senza nonni a disposizione, è forse il lavoro più impegnativo.
2 - Di cosa si sta occupando?
Sto componendo un nuovo brano per pianoforte, scritto per Emanuele Torquati. Doveva essere eseguito il prossimo 23 Maggio per il Sound Spaces Festival di Malmö, in Svezia, ma ovviamente il concerto è stato posticipato.
3 - Cosa propone di vedere e ascoltare della sua musica?
Direi i miei ultimi lavori: Tubi, scritto per l'Ensemble Intercontemporain, Purtroppo per 6 voci, scritto per Exaudi, Héxis II per orchestra e Poème Névrotique, eseguito dall'Ensemble Modern.
4 - E della musica in genere?
Se si ha molto tempo a disposizione, verrebbe da ascoltare tantissime cose diverse. Consiglio invece di limitarsi ad approfondire pochi brani, uno alla settimana per esempio, in modo da conoscerlo veramente. Io sto ascoltando il Concerto per violino e orchestra di Ligeti.
5 - Qual è il colore della musica?
Domanda difficilissima. Mio figlio ieri mi ha chiesto: "Come faccio a disegnare la voce?". Forse è un po' la stessa cosa... Se vogliamo "disegnare i suoni", sono necessari tutti i colori. Infine, qual è la composizione che ha cambiato la sua vita?
Altra domanda impegnativa! Credo quello legato al mio primo ricordo musicale: a 5 o 6 anni, sdraiato sul divano "dirigevo" un disco della Quinta Sinfonia di Beethoven.