INTERVISTE



#tempocalmo: 5 domande a musicisti italiani in tempo di coronavirus: Gianluca Littera
Gianluca Littera, harmonica
1 - Come passa il suo tempo? Penso che questo tempo dilatato consenta di pianificare lo studio dello strumento nelle condizioni ottimali. Ho ripreso molti progetti che erano in cantiere da tempo.
2 - Di cosa si sta occupando sul piano musicale? L'Harmonica, non avendo una didattica consolidata essendo uno strumento "giovane", mi offre sempre spunti per approfondire le sue potenzialità. Oltre allo studio del Repertorio sto pianificando progetti sia in ambito di Produzione discografica che in abito didattico scrivendo il mio secondo libro dedicato all'Harmonica Cromatica.
3 - Ha proposto sue esecuzioni in streaming?
Non ho realizzato nessuna esecuzione in streaming, ma ho prodotto un video per il marchio di strumenti che utilizzo per presentare e dimostrare le capacità sia tecniche che musicali di alcuni modelli. Review of Suzuki Chromatic harmonica SCX and S-48B by Gianluca Littera.
4 - Quale è la composizione che ha cambiato la sua vita? Più che una composizione la mia vita è cambiata dal momento in cui ho incontrato l'Harmonica. Questo incontro è legato ovviamente ad una musica, la prima che ascoltai eseguita da tale strumento. Oggi quella composizione mi fa sorridere, era la sigla di uno show di un sabato sera di quasi 50 anni fa, cantava Mina assieme ad un grande artista all'Harmonica Thoots Thielemans... chi l'avrebbe detto che dopo quell'ascolto, ma parecchi anni dopo... avrei avuto modo di suonare assieme a grandi Orchestre Sinfoniche in tutto il mondo concerti dedicati all'Harmonica che compongono il suo Repertorio come Villa Lobos, Darius Milhaud, Malcom Arnold... ecc..
5 - Un suo pensiero al pubblico dei concerti? Non sono ottimista in riferimento alle prospettive del settore. Tale premessa potrebbe modificarsi solo nel momento in cui vi fosse la totale sicurezza sanitaria di non contrarre la malattia come potrebbe essere nel caso di un vaccino che permetterebbe nell'immediatezza un ritorno ai comportamenti precedenti all'avvento della pandemia. Fino a tal momento dubito che le persone, per quanto confortate, si sentirebbero sicure di presenziare all'interno di una sala assieme a tante altre per assistere ad un concerto. Stando così le cose ritengo che su un periodo medio-lungo la Cultura sarà il settore che subirà il danno maggiore. Ma abbiamo le spalle forti, siamo abituati alla sopravvivenza nonostante le difficoltà, la nostra forza è la nostra passione, ed ogni ostacolo che superiamo ci rende più tenaci e determinati.
www.gianlucalittera.it