INTERVISTE



Alcune domande a Teresa Iervolino, giovane interprete
Teresa Iervolino, vincitrice per la sezione giovani esordienti del 63° Concorso per Giovani Cantanti Lirici d'Europa dell'AsLiCo e primo premio al VI Concorso Internazionale Città di Bologna, risponde ad alcune nostre domande:
Cosa prova una giovanissima ragazza a vincere due importanti competizioni come quella dell’Aslico e Città di Bologna nell’arco di così poco tempo?
Si prova un'emozione indescrivibile. Fino a poco tempo fa sembrava che non riuscissi mai a raccogliere nessun frutto del mio lavoro, e invece ora, comincio a raggiungere alcuni dei miei obbiettivi.
Secondo te quali sono le motivazioni per cui i giovani interpreti si mettono in discussione partecipando ai concorsi?
I motivi sono vari: per primo, ognuno di noi ha bisogno di fare esperienze, confrontarsi e quindi entrare in competizione con altri cantanti. Un altro motivo sono i premi, quando ci sono, che sono utili e spesso indispensabili per continuare i nostri studi e pagare le spese di altri concorsi. Inoltre è importantissimo farci ascoltare e ricevere l'opinione di grandi artisti del mondo della musica.
Quali sono le aspettative professionali di  un’artista che vince concorsi di questo genere?
Poter debuttare ruoli del proprio repertorio e cosi', farsi conoscere sempre più dagli esperti del settore.
Lo studio, le competizioni, i corsi di perfezionamento, la carriera da costruire e programmare, è possibile avere anche una vita al di fuori di tutto questo? E le rinunce?
Questa è la nostra vita. Non esiste il termine rinuncia. Noi viviamo per questo.
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