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Monografie musica classica
L’opera italiana in Francia nel Settecento - Il viaggio di un’idea di teatro
di Andrea Fabiano, Michael Noiray

Collana Risonanze, EDT, Torino 2013

pp. 128, 12,50 €

Descrizione:
«I Francesi non possono sapere cosa può produrre a teatro Artaserse più di quanto gli italiani siano in grado di sentire l’effetto di Arimde»: così scrive nel 1740 Charles de Brosses dimostrando tutta la specificità della Francia musicale nel Settecento: la fierezza di possedere un repertorio proprio e la totale ignoranza di ciò che poteva essere una rappresentazione d’opera italiana. L’Académie royale de musique, fondata a Parigi nel 1669, aveva infatti sancito la definitiva affermazione dell’opera in Francia, una forma di spettacolo percepita come appendice diretta della corte, luogo d’espressione privilegiato della cultura cortigiana e generatore di un processo d’identificazione culturale nazionale. Se si pensa che solo un paio d’intermezzi sono stati rappresentati a Parigi in lingua italiana fra l’Ercole amante di Cavalli (1662) e La serva padrona di Pergolesi (1752), e che nessuna opera seria è stata cantata addirittura fino ai primi anni dell’Ottocento, quando tutto il resto d’Europa aveva consacrato all’opera italiana il ruolo centrale nella moderna spettacolarità teatrale, si può comprendere quanto complessa e sotterranea sia stata l’influenza fra le due culture operistiche nazionali. Questo saggio di Michel Noiray e Andrea Fabiano, agile e straordinariamente documentato, racconta finalmente l’intera storia di questo rapporto, dalla fine del Seicento alla cosiddetta querelle des bouffons e oltre, fra accese polemiche, successi, fiaschi e capolavori. Una novità della collana Risonanze in libreria da metà luglio. La storia dello scambio sotterraneo e continuo tra opera italiana e opera francese nel Settecento. Fra polemiche, successi, fiaschi e grandi capolavori. Andrea Fabiano è docente di Letteratura e Cultura italiane all’Università Paris-Sorbonne. Si occupa di drammaturgia italiana dell’epoca moderna con particolare attenzione ai transfert culturali tra Italia e Francia in campo teatrale e operistico. Michel Noiray è ricercatore l’Institut de recherche sur le patrimoine musical en France del CNRS. I suoi lavori riguardano la musica nel Settecento e l’inizio dell’Ottocento, i conservatori in Europa e il repertorio dell’Opéra di Parigi.
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