Memoria del fuego




SOTTOTITOLO:
Triplo concerto per violino, violoncello, pianoforte ed orchestra


NOMI LEGATI ALL'OPERA:
Lorenzo Ferrero - compositore
ORGANICO:
orchestra, pianoforte, violino, violoncello


ANNO:
1998
DURATA:
9' 00''
FORME:
Concerto


PRESENTAZIONE:
I. Andante, solitario II. Rituale III. Scuro IV. Pulsante, con fuoco Nella cultura occidentale, lo specchio è sempre stato un simbolo ricorrente ed importante. In mitologia, soprattutto, lo specchio non è una metafora come le altre. Il mistero, fin dai greci, incarna l’enigma dell’illusione e della verità, di se stesso e dell’altro, dell’identità e della differenza. Per le sue caratteristiche e per i molteplici significati che possiamo attribuirgli, l’“oggetto” specchio ha influenzato profondamente la scrittura di EGO, triplo concerto per violino, violoncello, pianoforte ed orchestra. Ho voluto articolare il lavoro in quattro movimenti, sviluppando in ognuno di essi quattro diverse rappresentazioni ed interpretazioni del soggetto. Il primo movimento, Andante, solitario, affronta il tema del doppio, della nascita e della presa di coscienza della propria immagine. L’immagine “riflessa” non è solo una copia delle forme esteriori, ma dà voce alla parte più misteriosa, legata all’inconscio, una parte “in ombra” svelata dalla purezza di un limpido specchio d’acqua. Il Rituale del secondo movimento presenta lo specchio come porta verso una realtà parallela rivelatrice di segreti ignoti, mentre il terzo movimento, Scuro, considera lo specchio come oggetto magico, divinatorio, come elemento in grado di imprigionare l’anima e al tempo stesso rappresentarne il suo alter-ego o generarne una vera e propria entità autonoma. Un luogo inusuale, tanto più inquietante perché non trova corrispondenza nel mondo reale. Nel quarto ed ultimo movimento, Pulsante, con fuoco, ho voluto giocare sul concetto di “specchio di specchi” ovvero di moltitudine di immagini riflesse, una sorta di dialogo continuo tra l’immagine ed i suoi riverberi. Il vero mito è dunque rappresentato nel brano dal trio stesso, considerato come un’entità, l’ego appunto. I solisti appaiono talvolta come specchio rassicurante talvolta ingannatore, un riflesso verso il quale nutriamo sempre grande attrazione perché dà corpo alle nostre percezioni dell’impossibile, alle nostre paure, fantasie ed illusioni.



Esecuzioni

Esecuzione dal vivo
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Prima esecuzione assoluta
Data:
1 10 1998
Luogo:
Milano


Edizioni a stampa

Partitura
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Numero di catalogo editoriale (n.e.) 1998