Trio Metamorphosi

CONTATTI
categorie: Trio violino, violoncello e pianoforte
Organigramma
Mauro Loguercio - Violino
Angelo Pepicelli - Pianoforte
Francesco Pepicelli - Violoncello
Biografia
ultimo aggiornamento: 29-11-2017
Mauro Loguercio "Solista di estrema chiarezza e profondità interpretativa". Così il noto critico Mario Bortolotto definisce il violinista Mauro Loguercio in una delle sue recensioni. Violinista capace dì un rapporto naturalissimo con lo strumento, Loguercio si è esibito come solista in sale prestigiose, quali, fra le altre, la Queen Elizabeth Hall di Londra, la Filarmonica di Berlino, l'Accademia dí S. Cecilia di Roma e la Tonhalle di Zurigo, collaborando con direttori quali Riccardo Chailly, Eliau Inbal e Roberto Abbado, solo per citarne alcuni. È stato ospite dei Festival di musica da camera di Marlboro, Dresda e St. Moritz e delle Settimane Musicali Internazionali di Napoli, oltre ad aver suonato per le più importantì società concertistiche italiane. Proviene dalla scuola di Michelangelo Abbado e di Bruno Bettinelli; gli studi successivi con Salvatore Accardo, Corrado Romano e Stefan Georgiu hanno esercitato una notevole influenza sul suo stile. Il suo vasto repertorio spazia dal periodo barocco a Sciarrino. Ha sempre nutrito una vera passione per la musica da camera, sin dalla sua apparizione, giovanissimo, al festival di Marlboro. Nel corso della sua carriera ha suonato in trio con Nikita Magaloff e Antonio Meneses, mentre in duo ha collaborato con Maria Joao Pires, Tamás Vásáry, Bruno Canino, Philip Fowke, Rocco Filippini, Franco Petracchi e Astor Piazzolla. Per anni è stato leader del "Quartetto David di Milano", col quale ha inciso l'integrale dei quartetti di Luigi Cherubini, Puccini e Verdi("They do the music proud, playing with sensivity, taste and a real singing tone - features impeccable phrasing, optimal balances, and a truly enlivening sense of rhytm" - Classics Today). Quest'anno festeggia i 10 anni di sodalizio con i fratelli Angelo e Francesco Pepicelli, coi quali - in trio - ha tenuto concerti in tutto il mondo. Ultimamente ha potuto dar spazio alla sua passione di sempre, la direzione d'orchestra - che a suo tempo aveva per forza dovuto abbandonare per i troppi impegni solistici, ma che aveva approfondito diplomandosi in direzione d'orchestra con insegnanti del calibro di Franco Ferrara e Mario Gusella - e dispensa tutto il suo entusiasmo e la sua esperienza ai giovani dell'Orchestra Giovanile del Lago Maggiore, con la quale tiene una regolare stagione di concerti. È docente di violino al Conservatorio di Milano e alla Guildhall School a Londra.

Angelo Pepicelli Cari fratelli Pepicelli, siete proprio bravi. Inoltre siete affiatati in modo vero, non uno più uno ma due". Con queste parole il compositore Goffredo Petrassi evidenzia una delle doti peculiari di Angelo: la capacità di formare un unicum con i suoi partner musicali. Camerista nato, formatosi innanzitutto nella propria famiglia vivendo la crescita musicale dei quattro fratelli minori, ha poi stretto un sodalizio profondo con il violoncellista, Francesco, con il quale ha fondato il Duo Pepicelli, che ha conseguito premi internazionali di prima classe ('Gui' di Firenze su tutti) e suonato in numerose delle più importanti sale del mondo (fra le altre Carnegie Hall di New York, Suntory Hall a Tokyo e Salle Gaveau a Parigi). Nel 2005 ha fondato con il violinista Mauro Loguercio e con suo fratello Francesco il Trio Modigliani, altro ensemble poi affermatosi sulla scena internazionale. I suoi mentori sono stati due pianisti di riferimento della musica da camera italiana della seconda metà del Novecento, Bruno Canino e Dario De Rosa. Gli incontri con Zecchi e Perticaroli al Mozarteum di Salisburgo hanno costituito momenti significativi della sua formazione solistica, che lo ha portato anche a suonare da solista con orchestre di rilievo nazionale. Uno dei meriti riconosciutigli dalla critica è quello di aver portato a nuova vita il repertorio cameristico italiano fra Ottocento e Novecento e di aver sempre suonato il grande repertorio, "come se lo si ascoltasse per la prima volta" (citazione da una recensione tedesca sul concerto del 2 dicembre 1994 Meersburger Winter, Internationale Konzertreihe). Naxos, Dynamic ed altre case, nonché la rivista 'Amadeus', hanno pubblicato una decina di suoi CD, spesso affermatisi come edizioni di riferimento, grazie anche a recensioni lusinghiere. La didattica, nella quale è impegnato da oltre trent'anni, è vissuta con profonda dedizione e sempre nuova passione non solo a Terni, dove insegna pianoforte e musica da camera, ma anche in masterclasses in Italia, Giappone, Polonia. Ha sempre dedicato uno spazio importante all'organizzazione di concerti, convinto che l'esperienza conseguita potesse giovare al pubblico della città in cui insegna e vive. Ecco quindi i grandi successi dell'Associazione Filarmonica Umbra, di cui è attualmente Presidente, dopo essere stato per vent'anni nella Commissione Artistica.

Francesco Pepicelli "Il cesello di Francesco Pepicelli". È questa l'originale metafora utilizzata da un giornalista-recensore per definire la sua esecuzione del Concerto di Haydn al Teatro Grande di Brescia, salutata dal pubblico presente con lunghi e calorosi applausi. E degne di nota sono altresì le sue esecuzioni in Sala Verdi a Milano del Concerto di Schumann con la direzione di Daniele Gatti e del Concerto di Saint-Saens con Stefan Anton Reck sul podio. Ed anche il momento toccante della commemorazione delle vittime del 2 agosto a Bologna nel 2007, in cui suonò come solista in diretta televisiva RAI due pezzi in prima esecuzione assoluta con l'Orchestra del Comunale di Bologna e la Filarmonica Toscanini, unite per l'occasione davanti ad una platea di oltre 2000 persone. Ma l'amore di sempre resta quello per la musica da camera: un'esperienza trentennale con il Duo Pepicelli - insieme al fratello pianista Angelo - e quella decennale con il Trio Modigliani, con lo stesso pianista e il violinista Mauro Loguercio. Oltre 700 esibizioni in tutto il mondo, dalla Carnegie Hall di New York, alla Suntory Hall di Tokyo. Dagli anni '90 ha inciso più di 10 CD per diverse case discografiche (Naxos, Camerata Tokyo ecc.) e alcuni CD per la rivista Amadeus, avendo modo di collaborare anche con il clarinettista Alessandro Carbonare e il violinista Marco Rizzi. Anche l'attivita' didattica ha avuto e ha una grossa importanza nella sua vita musicale: dalle centinaia di allievi formati al Conservatorio di Perugia, dove insegna, alle molte masterclass tenute in Europa e in Giappone. Giovani cellisti e formazioni cameristiche, grazie al percorso con lui intrapreso, si sono in seguito affermati in competizioni internazionali e concorsi d'orchestra, sia in Europa, che in Sudamerica. Momenti importanti di crescita e maturazione all'inizio della carriera sono stati quando, da giovanissimo, ha avuto l'opportunità di incontrare e lavorare con famosi artisti, quali Paul Tortelier, David Geringas, Antonio Janigro e Rocco Filippini. Da ricordare, sempre in quel periodo giovanile, la tournée come primo violoncello solista dell'Orchestra Mahler sotto la guida di Claudio Abbado, in cui suonò dal Musikverein di Vienna in diretta radiofonica per 19 radio di tutto il mondo.
Fonte: dal loro sito
Discografia

CD
Trio Metamorphosi
Decca, 2019
Numero di catalogo discografico UPC 00028948177158
Elenco brani:
1 1. Allegro [Piano Trio No.1 In E Flat, Op.1 No.1] 09:48
2 2. Adagio cantabile [Piano Trio No.1 In E Flat, Op.1 No.1] 07:31
3 3. Scherzo (Allegro) [Piano Trio No.1 In E Flat, Op.1 No.1] 05:22
4 4. Finale (Presto) [Piano Trio No.1 In E Flat, Op.1 No.1] 07:54
5 1. Allegro moderato [Piano Trio No.7 In B Flat, Op.97 "Archduke"] 13:55
6 2. Scherzo (Allegro) [Piano Trio No.7 In B Flat, Op.97 "Archduke"] 07:22
7 3. Andante cantabile, ma però con moto - Poco più adagio [Piano Trio No.7 In B Flat, Op.97 "Archduke"] 13:57
8 4. Allegro moderato [Piano Trio No.7 In B Flat, Op.97 "Archduke"] 08:12



CD
Trio Metamorphosi
con Monica Bacelli
Universal Music Italia (Universal Classic), MILANO, 2017
ISBN 028948167371

Descrizione:
Un viaggio musicale con il Trio Metamorphosi e Monica Bacelli nelle mitiche isole britanniche alla scoperta della Scozia di Haydn e Beethoven, attraverso alcune Scots Songs e Scottish Airs del primo e una selezione degli Schottische Lieder del secondo, impreziosite da due loro meravigliose composizioni strumentali di quegli anni. Quadri storici, paesaggi indimenticabili, scene di vita quotidiana scozzesi sono trasformati ... continua a leggere
Elenco brani
Haydn (1732 – 1809) e Beethoven (1770-1827)

FRANZ JOSEPH HAYDN (1732-1809)
Trio in mi maggiore Hob. XV:28  16'05"
1. Allegro moderato  7'51"
2. Allegretto  3'27"
3. Finale. Allegro  4'47"

da Scots songs e Scottish airs
4. While hopeless in mi minore Hob. XXXIa:104  1'35"
5. The widow in mi bemolle maggiore Hob XXXIa:118  1'25"
6. Morag in do minore Hob. XXXIa:143bis (aria celtica)  2'52"
7. Rattling roaring Willy in fa maggiore Hob. XXXIa:227  1'04"
8. The slave's lament in re minore Hob. XXXIa:137  3'07"
9. My love she's but a lassie yet in do maggiore Hob. XXXI:194  1'38"

LUDWIG VAN BEETHOVEN (1770-1827)

10. Dieci Variazioni in sol minore-maggiore sul Lied "Ich bin der Schneider Kakadu" dall'opera "Die Schwestern von Prag" di Wenzel Müller, op. 121a  17'14"

dai 25 Schottische Lieder op. 108
11. n. 1 - Music, love and wine (W. Smyth)  1'43"
12. n. 8 - The lovely lass of Inverness (R. Burns)  3'43"
13. n. 7 - Bonny laddie, highland laddie (J. Hogg)  1'30"
14. n. 20 - Faithfu'Johnie (Mrs. Grant)  4'09"
15. n. 10 - Sympathy (W. Smyth)  3'20"
16. n. 2 - Sunset (W. Scott)  3'21"
17. n. 13 - Come fill, fill, my good fellow (W. Smyth)  2’16"