Giovanni Bellucci

CONTATTI
PROVINCIA: MI
PAESE: Italia
categorie: Pianoforte
Biografia
ultimo aggiornamento: 14-03-2012
Giovanni Bellucci è considerato uno dei più autorevoli pianisti del nostro tempo: il magazine francese Diapason lo include nella Top Ten dei virtuosi lisztiani della storia, accanto a Martha Argerich, Claudio Arrau,  Gyorgy Cziffra, Krystian Zimerman. Per la rivista britannica Gramophone,  Bellucci "è un artista destinato a continuare la grande tradizione italiana,  storicamente rappresentata da Busoni, Zecchi, Michelangeli, Ciani, Pollini". "Bellucci è una forza della natura scatenata, una forza enorme e palpitante". La recensione di Piero Rattalino dipinge il ritratto di un talento manifestatosi nel 1979, quando Giovanni, quattordicenne, scopre in  circostanze casuali il pianoforte. All’età di 16 anni esegue le 32 Sonate di  Beethoven e debutta con orchestra interpretando il Totentanz di Liszt. Diplomatosi con lode e menzione d’onore sotto la guida di Franco Medori  presso il Conservatorio di S. Cecilia, Bellucci ottiene in seguito il "Master" dell’Accademia Pianistica di Imola, avvalendosi degli insegnamenti del  grande maestro russo Lazar Berman.
"Bellucci ci riporta all’età d’oro del pianoforte". Così il quotidiano Le Monde esalta la vittoria alla World Piano Masters Competition di  Montecarlo 1996, culmine di una lunghissima serie di successi nei concorsi internazionali (dal Regina Elisabetta di Bruxelles al  Primavera di Praga, dal Casella della RAI al C. Kahn di Parigi, dal  Busoni al premio Liszt).
Stabilitosi a Parigi, intraprende un’intensissima attività concertistica, che  lo vede solista con orchestre come la Los Angeles Philharmonic, la Dallas  Symphony, la Sydney Symphony Orchestra, la BBC Philharmonic, la  Philharmonique di Monte-Carlo, la Sinfonica dell’Accademia Nazionale di S. Cecilia, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, l’Orchestre National d’Ile de France, la Philharmonique de Liège, la Sinfonia  Varsovia, l’Orchestra da Camera di Zurigo, la National Polish Radio Symphony Orchestra,  l’Orchestra del Teatro Nazionale di Mannheim, la Czech Radio Symphony Orchestra di Praga, la Royal Flanders Philharmonic Orchestra di Anversa, l’Orchestra di Padova e del Veneto, la Prague Chamber Orchestra, l’Orchestre National de Lille, l’Orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano, la Singapore Symphony Orchestra, ecc.
Invitato dai più celebri teatri di tradizione e festival (dall’Hollywood Bowl – cui deve il suo debutto americano di fronte a 18.000 spettatori - alla  Herkulessaal di Monaco di Baviera, dal Teatro alla Scala al Festival di  Brescia e Bergamo, dalla Golden Hall del Musikverein di Vienna al Prague  Spring Festival, dalla parigina Salle Pleyel o dal Théâtre du Châtelet allo  Yokohama Festival in Giappone, dal Grande Auditorio Belém di Lisbona al Festival di Bath in Inghilterra, dal Piano Festival di  Singapore alla Société Philharmonique di Bruxelles, dal Festival de  La Roque d’Anthéron o dalla Folle Journée di Nantes al Festival di  Lugano, dal Festival di Ravello a quello di Radio France a Montpellier, dal Teatro La Fenice di Venezia al Teatro Nazionale di  Mannheim), Giovanni Bellucci ha ricevuto – dopo la sua prima  trionfale tournée australiana – il premio “Recital of the year”, attribuito dal Sydney Morning Herald. Recentemente ha debuttato al Théatre des Champs Elysées a Parigi, ha eseguito al Festival di Radio France l’integrale delle Rapsodie ungheresi di Liszt, e presentato ai festival di Nohant (Francia) ed Husum (Germania) la propria trascrizione per pianoforte solo del Concerto n. 1 op. 11 (Concerto sans Orchestre) di Fryderyk Chopin. Nella stagione 2011-2012 Giovanni Bellucci suonerà in duo con il violinista Uto Ughi per l’Accademia Nazionale di S. Cecilia, le Serate Musicali di Milano e il Festival di Brescia e Bergamo (Brahms, le 3 Sonate).
Tutti i suoi Cd, editi da DECCA, WARNER CLASSICS, ACCORD-UNIVERSAL, OPUS 106, ASSAI, DANACORD, sono stati premiati dalle più diffuse riviste  specializzate: “Choc de l’année” della rivista Classica Répertoire e “Choc” di Le Monde de la Musique in Francia,  “Editor’s choice” della britannica Gramophone, 5 stelle di Musica, 5  stelle del BBC Music Magazine, “Cd exceptionnel” di Répertoire,  “ffff” di Tèlérama, “Miglior Cd” per la rivista Suono, ecc.
La Universal ha appena presentato l’integrale delle Rapsodie Ungheresi S.244 di Franz Liszt (in un doppio Cd che comprende anche l’inedita Rapsodia Rumena S.242) e il Cd “Chopin Métamorphoses”, nel quale Giovanni Bellucci ha registrato alcuni brani in prima mondiale, come il Concerto n. 1 di Chopin/Tausig e la Polacca op. 53 “Eroica” di Chopin/Busoni. Di prossima pubblicazione il Concerto op. 39 per pianoforte e orchestra di Ferruccio Busoni, inciso dal pianista italiano in collaborazione con l’Orchestra e il Coro del Teatro Nazionale di Mannheim.

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