INTERVISTE



Marco Testoni per il volume "Materiali per la composizione musicale. Eptacordi e altri insiemi"
Abbiamo chiesto al compositore Marco Testoni una riflessione su Materiali per la composizione musicale. Eptacordi e altri insiemi. Marco Lombardi (2020, Phasar Edizioni, Firenze)

A quasi cento anni dall’invenzione del metodo dodecafonico di Arnold Schoenberg, che segnò l’avvento della musica post-tonale, il linguaggio seriale ha sviluppato una serie di passaggi che hanno determinato a sua volta la formazione della “teoria musicale degli insiemi”. Partendo dal presupposto che la varietà delle strutture armoniche della musica post-tonale è molto più complessa e elaborata di quelle triadiche della musica tonale, se non altro per il numero di combinazioni che possono comportare le dodici note della scala cromatica, la teoria musicale degli insiemi cerca di trovare nuove norme e rapporti che regolino queste molteplici e inedite forme aggregative di note.


Secondo una definizione comune, un “insieme” è un raggruppamento di note o, più precisamente, un gruppo di altezze. In questo senso, la particolarità più evidente in ambito insiemistico è che lo studio delle relazioni viene esaminato più facilmente sostituendo i numeri alle note. Un particolare approccio confermato anche dal musicologo Bryan Simms che affermava che “...la rappresentazione degli elementi musicali in forma di insieme di numeri costituisce il primo passo verso la creazione di un modello della struttura musicale”. Un passaggio ostico e piuttosto critico per molti musicisti ma che ha la propria ragion d’essere nell’adozione, ad esempio, del Numero di Forte: una tabella creata da Allen Forte, il teorico musicale statunitense padre della cosiddetta Pitch-Class Set Theory.

Il volume di Marco Lombardi indaga appunto il modello analitico della Pitch-Class Set Theory (la Teoria degli insiemi di classi di altezza), un modello teorico poco frequentato in Italia. Il contenuto del testo si compone di una nutrita raccolta di materiali e studi legati a una ricerca compositiva che l’autore suddivide in tre sezioni: la struttura degli eptacordi, le operazioni sugli eptacordi e infine una rassegna di insiemi con diverse aggregazioni di note. Un testo di estrema accuratezza che si rivela utilissimo sia per i compositori che nell’ambito della didattica relativa ai linguaggi seriali e post-seriali anche perchè, dettaglio non secondario, l’opera è dotata di quel positivo e lodevole spirito divulgativo che spinge Lombardi a esporre i numerosi esempi musicali contenuti nel volume sia tramite la “notazione con numeri interi” che attraverso la consueta e tradizionale scrittura su pentagramma. Il che tutto sommato non guasta.

Marco Testoni

© Cidim

24 agosto 2020