INTERVISTE



#tempocalmo: 5 domande a musicisti in tempo di coronavirus: Emy Bernecoli
Emy Bernecoli, violinista
1) Come passa il suo tempo e di cosa si sta occupando sul piano musicale?
Ho preso servizio come docente di violino al Conservatorio ‘’G. F. Ghedini’’ di Cuneo appena hanno attivato il lock down. Tutto ha iniziato a svolgersi in modo anomalo e affannato: conoscere gli alunni virtualmente è stato il primo passo davvero strambo! Il contatto umano per insegnare uno strumento musicale è imprescindibile, in più farsi conoscere dai nuovi alunni costretta a filtrare sorrisi, emozioni, parole e musica attraverso dei pixels è stata una sfida piuttosto fastidiosa. Mi sono dedicata quindi completamente all’insegnamento e allo sviluppo di tecniche diverse per l’apprendimento, ho imparato a usare piattaforme web nuove per le lezioni e studiato sistemi di comunicazione più efficaci e diretti, cercando di non rinunciare mai alla mia personalità nell’insegnamento. L’omologazione e l’appiattimento dietro a un computer sono rischi pericolosissimi e invalidanti detrattori e sono perciò da evitare consapevolmente. Alla fine il lavoro di squadra fatto con i miei studenti ha raggiunto due importanti obiettivi. Il primo è stato la produzione del video collage Giga Project dopo appena 7 settimane di lavoro. Ognuno dei miei studenti ha studiato la Giga della Partita III di J.S. Bach e poi ne abbiamo fatto un’unica esecuzione, cercando di trasmettere una compatta intenzione musicale. Il risultato è stato particolarmente soddisfacente ma soprattutto ha regalato speranza ed entusiasmo a entrambe le parti. Eccolo: https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=1300911750099235&id=100005412665267. Il secondo obiettivo raggiunto è stato la vittoria, tutta al femminile, da parte di quattro alunne della mia classe al concorso internazionale Apulia Metropolitan Music Contest 2020: tre Primi premi e un Secondo premio! Il programma lo abbiamo preparato esclusivamente in questi mesi di chiusura forzata al suono del nostro mantra #neverstoppractice! http://www.cidim.it/cidim/content/314696?id=381737 Sono davvero scesa in campo per i miei studenti, non ho pubblicizzato me stessa, ma li ho sempre messi al primo posto, poiché sono loro la parte più fragile e sono germogli da curare con dedizione. Molti studenti in generale sono stati abbandonati in questo periodo, ogni giorno sento che qualcuno ha chiuso lo strumento in un armadio, sconfortato e deluso. Non possiamo permettercelo.
2) Ha proposto sue esecuzioni in streaming?
Non ho proposto esecuzioni in streaming, come dopotutto non ne ho mai condivise. Con una semplice connessione domestica ho subito pensato a quanto difficile sia in sede di registrazione di un disco catturare fedelmente il suono del violino, gli armonici e l’emissione accurata. Mi piacciono le incisioni discografiche con poca patina e poca ‘’cipria’’, registrazioni reali dove si possa sentire la presenza fisica, registrazioni complete di vita: figuriamoci con un cellulare o un pc cosa possiamo trasmettere! In streaming si sentono solo pacchetti di dati e perciò purtroppo soltanto ‘’pacchetti di musica’’.
3) Terminata l’emergenza COVID-19 a suo avviso il modo di fruire la musica dal vivo sarà lo stesso o sarà ripensato?
Sarà forzatamente ripensato. Torneremo sicuramente alla normalità ma ci vorrà ancora parecchio tempo a mio avviso. La cosa positiva è che dovendo permettere un numero ridotto di pubblico, sentiremo finalmente più concerti in tv e con più qualità via internet.
4) Quale futuro lavorativo si prospetta per il settore e soprattutto i giovani interpreti dopo la pandemia?
Il futuro lavorativo è stato compromesso e sotto alcuni aspetti irrimediabilmente. Penso appunto ad alcuni studenti che pensano di abbandonare gli studi musicali oppure a tanti freelance che hanno dovuto cercare un altro lavoro. Nel primo caso spero in alcuni ripensamenti e io stessa cerco di attivarmi per ripristinare qualche entusiasmo che si è perso. Nel secondo caso credo che coloro che abbiano davvero la musica nel cuore, non appena potremo riprendere a pieno regime, torneranno ad abbracciare il loro strumento.
5) Vuole rivolgere un pensiero al pubblico dei concerti?
Sono sicura che il pubblico avrà ancora più desiderio di tornare al bel velluto delle poltrone di teatri e sale, respirare il profumo del libretto di sala fresco di stampa e ascoltare dal vivo le musiche che in questo periodo hanno dato loro forza e tenuto compagnia. Vorrei rivolgere invece un appello ai direttori artistici chiedendo loro di privilegiare durante questa lenta ripresa gli artisti italiani che hanno sofferto molto la cancellazione di concerti ed eventi.
http://www.emybernecoli.com

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