INTERVISTE



#tempocalmo: 5 domande a musicisti italiani in tempo di coronavirus: Ada Gentile
Ada Gentile, compositrice
1 - Come passa il suo tempo?
Trascorro le mie giornate studiando autori del passato che mi aiutano a capire la mia musica, suonando il pianoforte e leggendo libri di argomento musicale della collana Zecchini Editore. Ci sono poi il lavori di casa, le fictions in TV e le partite di burraco con mio marito. Non sono invece nelle condizioni di spirito ideali per scrivere nuovi pezzi nonostante me lo abbiano chiesto.
2 - Ha proposto sue esecuzioni in streaming?
Molti miei pezzi si possono ascoltare su You Tube ed anche in streaming hanno proposto miei lavori e sono felice che la nostra musica possa essere divulgata in questo modo in attesa di poterla riascoltare dal vivo…
3 – Terminata l’emergenza COVID - 19 a suo avviso il modo di fruire la musica dal vivo sarà lo stesso o ripensato?
Sicuramente ci vorrà del tempo prima che si possa tornare a fare musica come prima a causa del distanziamento sociale imposto dalle nuove disposizioni che impedisce la creazione di quella particolare atmosfera emotiva determinata dalla vicinanza degli ascoltatori. Spero che la 41^ edizione del mio Festival “Nuovi Spazi Musicali” si potrà svolgere regolarmente in Ascoli Piceno nel prossimo mese di ottobre con cinque concerti di cui due dedicati alla Polonia ed alla Grecia.
4 - Quale futuro lavorativo si prospetta per il settore e soprattutto i giovani interpreti dopo la pandemia? 
Ci saranno grossi problemi per il settore. Questa lunga pausa ci farà riflettere ma credo che i giovani, se hanno approfittato del lockdown per studiare, potranno farsi valere proponendo nuovi progetti e programmi interessanti. Io da 5 anni propongo ad Ascoli Piceno una rassegna di giovani concertisti denominata “Domenica in Musica” in cui dò spazio a giovani esecutori che hanno modo di esibirsi nel Foyer del Teatro Lirico V. Basso di cui sono stata Direttore Artistico per 4 anni. E’ un’ottima vetrina per i giovani che hanno così modo di farsi conoscere ed apprezzare.
5 – Vuole rivolgere un pensiero/appello al pubblico dei concerti?
Il pubblico non deve avere paura e perciò lo invito a ritornare a frequentare le sale da concerto con maggior entusiasmo di prima chiedendo ai politici di riaprire al più presto i teatri e le sale da concerto con le dovute precauzioni.

Infine, qual è la composizione che ha cambiato la sua vita?
La mia composizione che ha influito parecchio sulla mia vita è “Staccato dal mondo”, per pianoforte, clarinetto, bayan e vibrafono che ho dedicato a due grandi amici Goffredo Petrassi e Giuseppe Sinopoli. L’opera è del 2003 ed è stata pubblicata da RaiTrade; ricordo con grande emozione l’esecuzione alla “Rachmaninov Concert Hall” di Mosca dall’Ensemble of New Music” pensando a tutti i grani musicisti che avevano suonato in quella sala. Su You Tube è possibile ascoltare l’esecuzione suddetta.
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© Cidim