INTERVISTE



#tempocalmo: 5 domande a musicisti italiani in tempo di coronavirus: Matteo Segafreddo
Matteo Segafreddo, compositore
1 - Come passa il suo tempo?
Sto riflettendo, vivendo e componendo…!
2 - Di cosa si sta occupando?
Mi occupo di ricerca scientifico-artistica e progettazione compositiva, attraverso l’astrattismo musicale-gestuale permeato da fluttuazioni policromo-sonore e acustico-elettroniche ed informatiche, mediante una prassi tecnico-compositiva “aleatorio-strutturata” dell’intero percorso narrativo-musicale, come trattato soprattutto nel recente libro: Cromatismi contemporanei. Una terza dimensione poetico-musicale, CLEUP, Padova, 2018 ISBN: 9788867877652 Autori: M. Segafreddo, A. Cabianca Prefazione: Renzo Cresti Edizione: 2018
3 - Cosa propone di vedere e ascoltare della sua musica?
Propongo di vedere e ascoltare alcune composizioni e incontri convegnistico-seminariali che si trovano sul mio canale YouTube e ancora YouTube (tema), YouTube Music - Matteo Segafreddo, Play Musica (Matteo Segafreddo),  Deezer e Spotify
4 - E della musica in genere?
In generale suggerirei di ascoltare soprattutto musica moderna e contemporanea italiana ed internazionale oltre a quella relativa a tutti gli stili e periodi storici
5 - Qual è il colore della musica? La musica si manifesta anche attraverso i colori dell’arcobaleno…!
Infine, qual è la composizione che ha cambiato la sua vita?
La composizione che mi ha cambiato la vita potrebbe essere quella di Claudio Monteverdi (1567 - 1643), da Il Sesto Libro de’ Madrigali a cinque voci (1614) "Zefiro torna e 'l bel tempo rimena" (Francesco Petrarca, 1304 – 1374), qui interpretato dal gruppo Concerto Italiano:  Questo brano, a mio avviso, ripercorre mirabilmente, attraverso una forma di “teatro musicale alla mente”, anche la “parabola” della vita umana facendo vivere nell’ascoltatore un’esperienza “unica” ed irripetibile, funzione che dovrebbe essere fondamentale dell’arte musicale in tutti i periodi storici.

© Cidim