INTERVISTE



#tempocalmo: 5 domande a musicisti italiani in tempo di coronavirus: Maria Di Pasquale
Maria Di Pasquale, pianista
1 - Come passa il suo tempo?
Principalmente suonando, sia con il pianoforte che nella mia testa. Da questo punto di vista questa “quarantena” ha aumentato e accresciuto il mio rapporto intimo con la musica. La mia concezione di movimento legata all'evoluzione spirituale, oltre al movimento spaziale cioè non recarmi alla Fondazione Milano (Villa Simonetta) ogni settimana dove insegno, non coincide più con le riflessioni durante il tempo del viaggio o dei viaggi per lavoro, e non dovendo spostarmi da Roma, dove vivo, si è concentrata su chi sono e sulla mia mission di musicista. Parte del mio tempo lo passo facendo lezioni online ai miei studenti accademici e non: ci siamo trovati un po' tutti impreparati ad affrontare questa situazione, ma stiamo velocemente recuperando acquisendo competenze che condividiamo e dalle quali stiamo ottenendo i primi risultati Per il resto, mi occupo della mia famiglia, finalmente mi godo mia figlia, che essendo adolescente, nella naturalezza della vita non riuscirei a starle appresso più di tanto…
2 - Di cosa si sta occupando?
Come sta capitando a molti, le giornate passano rapidamente, probabilmente per il fatto che si riesce a passare più tempo con se stessi. Sto allineando le mie idee, le sto verificando, ascoltando, promuovendole, anche me stessa, dando ad ognuna la propria importanza e creando anche un loro giusto ordine. Sto preparando l’uscita di una serie musicale di Podcast "Prendi nota....", appunti musicali, spunti di riflessione o di conoscenza come mi piace chiamarli, nei quali parlo di argomenti musicali o legati alla musica: dalla musica classica brasiliana alle storie di donne musiciste ma anche la condivisione di esperienze e informazioni che sono il risultato di tanta ricerca e che ho deciso devono essere divulgate in modo da formare, per mezzo di nuovi canalie nuove forme, il pubblico del futuro... pillole musicali tramite i social nelle quali analizzo, suono e farò interpretare con l'intenzione di divulgare musiche inusuali per i classici programmi da concerto. Si conosce ancora poco in Italia del grande lavoro che artisti come Villa-Lobos, Camargo Guarnieri, Claudio Franco Santoro, Radames Gnattali ed altri. Da anni propongo concerti legati al progetto “Allegro con Saudade”: atmosfere brasiliane del Novecento, di particolare raffinatezza e ricchezza coloristica. Un altro progetto a me caro che sarà presente nella raccolta discografia, è “Alma e le Altre”. SI tratta di uno spettacolo dedicato a donne che hanno saputo affermare il proprio talento artistico, che riuscite a non fare un passo di lato, né a fronte di condizioni socialmente sfavorevoli, né in presenza di mariti non concilianti, spesso grandi artisti anch’essi. Le musiche sono coronate dalla lettura di testi poetici di Alda Merini, Sibilla Aleramo, Maria Montessori ed altre. Un terzo progetto si chiama “Musicaust”. E’ un evento-concerto che vuole dare luce alle donne deportate o perseguitate dai regimi nazifascisti, attraverso la storia di alcune musiciste, pittrici, poetesse per non dimenticare la preparazione di un CD su Villa Lobos e delle pubblicazioni degli atti del primo congresso sullo Choro Brasiliano che si è tenuto nel 2019 in cui ero una relatrice. Questi sono le pianificazioni che sto portando avanti, approfittando della possibilità di suonare a qualsiasi ora. Credo di aver trovato un lato positivo dal nostro vivere da “eremiti” anche in una grande città. Questo particolare momento mi invogliato a diffondere delle pillole musicali tramite i social nelle quali analizzo, suono e farò interpretare con l'intenzione di divulgare musiche inusuali per i classici programmi da concerto.
3 - Cosa propone di vedere e ascoltare della sua musica?
Consiglio di andare sul mio sito (www.mariadipasquale.com) o di cercarmi su YouTube od altre piattaforme informatiche. Da sempre mi sono sentita esploratrice degli universi sonori ed ho cercato di immergermi in diverse culture, per suonare, ascoltare e condividere con gli altri parte di quel che è di mia, di nostra conoscenza: spartire il sapere perché non è mai abbastanza. Siate/siamo tutti “portatori sani di musica e cultura”.
4 - E della musica in genere?
Non sono unicamente legata alla musica classica, sebbene resto convinta che da questa ogni melodia viene tratta. Vi sono anche degli autori jazz, rock, soul che ascolto volentieri. Dipende dai momenti dove la vita ci accompagna. Non saprei però cosa consigliare della attuale “musica”. Forse il computer ha sincronizzato troppo i ritmi, senza dare molto spazio alla fantasia degli ascoltatori. Ritmi che spesso non sono nulla di nuovo e non incrementano le menti ed i cuori di emozioni.
5 - Qual è il colore della musica?
Dipende da vari fattori: io adoro il blu in tutte le sue sfumature e gradazioni e spesso fuggo nei cieli e nelle profondità oceaniche. Però è bello quando una o più nuvole interrompono un colore basilare con delle variazioni dal rosato al grigio. Alcuni paesaggi sono delle melodie con brusco cambio di ritmo, che talvolta passano dal lento al veloce, dal pianissimo al fortissimo …in questo momento però sto nuotando in un mare che va dal caldo nocciola al verde muschio....

Infine, qual è la composizione che ha cambiato la sua vita? Un valzer di Nazareth ascoltato casulamente nel 1990, proveniente da un negozio di musica nella Lapa di Rio de Janeiro: mi ha aperto un mondo musicale inaspettato, facendomi vedere la musica sotto un’altra lente, più dilatata di quella europea. Ma ci sono anche dei brani di Clara Schumann … torniamo ai colori della musica. Essendoci delle tonalità, delle sfumature e delle gradazioni sempre nuove, molte sono le composizione che mi hanno donato qualcosa di nuovo e come ho delle nuove emozioni, cerco di conoscere, capire, indagare, seguire e lasciarmi trasportare. La invitiamo a indicarci un link per ascoltarla e a dirci in poche righe perché. www.mariadipasquale.com. come scritto prima è il mio “sito ufficiale”. Lì possono essere trovati vari collegamenti a registrazioni video ed audio. Ma nessun supporto informatico restituirà quel che si ascolta in un concerto, perché la musica dal vivo vuol dire condivisione tra pubblico ed artista e genera sempre un’occasione unica ed irripetibile. Ovviamente, specialmente in questo lungo momento Covid, non posso che invitarvi ad ascoltare sul web. Mi auguro che lo facciate quando si potrà, potremo, tornare ad emozionarci ed emozionare dal vivo.

© Cidim