INTERVISTE



3 maggio 2013 - Intervista "condivisa" della Rete Regionale Flauti Toscana & Co.
Siamo i Flûtes Colorées, un ensemble di quattro giovanissimi flautisti che collabora con la Rete Regionale Flauti Toscana dalla sua fondazione. La Rete è un organismo in continua evoluzione e, partecipando a tutte le iniziative organizzate, ci siamo resi conto di quanto stimolante e divertente possa essere fare musica insieme. Cerchiamo di capire qual è la particolarità di questo gruppo. Andiamo a intervistare alcuni docenti della Rete…
Cos’è la Rete?
La rete è un progetto musicale, di approfondimento dello strumento attraverso il confronto tra i diversi gradi di scuole musicali statali della Toscana, scuole secondarie di primo e secondo grado ad indirizzo musicale e istituti di Alta Formazione Musicale. Abbiamo avuto la partecipazione occasionale di scuole del Lazio e del Friuli, presto collaboreremo anche con il Piemonte. La Rete Regionale Flauti Toscana è una realtà  culturale, formativa, di sensibilizzazione e di prevenzione fondata sulla forte collaborazione e rispetto tra gli elementi. È un accordo positivo e in evoluzione tra scuole, insegnanti, alunni, genitori, compositori, negozi specializzati, editori, discografici, giornalisti e organizzatori di eventi, che hanno contribuito alla sua rapida e fortunata crescita.
Che cosa ha fatto la Rete finora in ambito musicale?
- Musica contemporanea: grazie alla stretta collaborazione tra compositori, gli Istituti di Alta Formazione Musicale della Toscana e il Presidente della Fondazione Stiftung Kagel-Burghardt la Rete ha prodotto un nuovo repertorio finalizzato a un grande ensemble composto in prevalenza da giovani e giovanissimi esecutori. Grazie alla collaborazione di due case editrici, una cartacea e una virtuale, può condividere il repertorio con chiunque a costi contenuti. Una casa discografica ci aiuterà nelle registrazioni.
- Verticalizzazione completa dello studio del flauto traverso: Grazie alla presenza di allievi di diverso livello (dai primi mesi di studio alla post Laurea) i ragazzi hanno la possibilità di confrontarsi tra loro e di fare lezione con altri maestri di vari livelli. I giovanissimi crescono con esempi migliori e i grandi imparano la pazienza e la collaborazione. Con le loro esperienze e fanno da “ponte” tra i più piccoli e i docenti e grazie a voi Flutes Colorées, pionieri esemplari delle nuove musiche, che eseguite le prime esecuzioni insieme agli allievi avanzati, l’esecuzione delle nuove musiche per i più piccoli diventa più facile.
Il concerto più bello?
Ogni concerto è vissuto profondamente, ogni luogo ci ha dato il massimo! Il più coinvolgente è stato Il cerchio tagliato dei suoni di Salvatore Sciarrino organizzato splendidamente dall’ISSM P. Mascagni di Livorno. (http://www.cidim.it/cidim/content/314696?id=362536)
La Rete ha altri fini?
Si, la crescita umana di ogni persona che la vive. Un flautista in primis è una persona e noi docenti (pure) siamo consapevoli della grande fortuna di lavorare e vivere con i futuri adulti. Cerchiamo di dare il massimo per migliorare il nostro piccolo mondo e riportare la musica nel bagaglio dei singoli sia come arricchimento culturale che come abilità del saper fare.
I nostri progetti in crescita sono la grande rivelazione dell’anno, …Dal mio punto di vista in collaborazione con Villa Il Sorriso della ASL 10 di Firenze e I concerti Gluten free ci hanno regalato tanto. Sono progetti interni alla rete di formazione, prevenzione e sensibilizzazione che renderemo pubblici a breve. Su www.reteregionaleflautitoscana.it e su Facebook potete intravedere o capire di che cosa si tratta.
Le scuole, gli enti pubblici e  privati non hanno disponibilità economica, chi paga la Rete?
La rete è un progetto autofinanziato. Non ha costi per la pubblica finanza, ogni costo è condiviso tra genitori, professori, collaboratori, organizzatori, amici vari … tutti contribuiscono, non pesano e non fanno pesare il diverso impegno!!! Nel caso si riesca ad ottenere dei finanziamenti o dei buoni incassi li utilizziamo per comprare strumenti (flauti bassi, in sol, ottavini per ogni scuola che aderisce al progetto) e materiale utile per i nostri grandi amici di Habilia.
Cosa cercate?
Un testimonial che ci aiuti a riempire un grosso teatro. Per adesso non abbiamo avuto grande risposta … ma sappiamo aspettare.
Quali sono i progetti presenti e futuri?
Il prossimo concerto è al Festival d’Europa a Firenze in via Martelli il 12 maggio 2013 alle ore 18.00, il progetto più vicino è la realizzazione di un video di sensibilizzazione e prevenzione agli incidenti stradali.
Il prossimo anno abbiamo già definito tutto il calendario con eventi di studio, di produzione di nuovi lavori e di contatti esterni…abbiamo scoperto che, in giro per l’Europa c’è un’esperienza analoga…180 flautisti contro i nostri 150 … Magari ci incontreremo.
150 flautisti, non sono troppi?
Oggettivamente sono troppi. Attraverso le comunicazioni on-line arriviamo a tutti e i disguidi “all’italiana” sono limitati ma ovviamente qualche problemino da risolvere c’è e lo faremo. Siamo sempre pronti a cambiare.
E’ indubbio che l’esperienza è fantastica e che ridona entusiasmo ai ragazzi che lo comunicano a genitori e prof che lo riportano ai dirigenti che, felici, aderiscono all’iniziativa.
Che cos’è la vostra rassegna di opinioni?
Nessuno di noi prof/organizzatori credeva in una rassegna stampa, i giornali parlano spesso della scuola ma in negativo. Abbiamo spedito a musicisti e flautisti di chiara fama il progetto che si stava confermando e in molti hanno scritto le loro opinioni a riguardo. Adesso, in poco più di un anno abbiamo una notevole rassegna stampa! Giornali cartacei, on-line specialistici, periodici, radio nazionali si sono accorti di noi.
E’ un progetto depositato?
No, chiunque può imitare la rete, anzi saremo felicissimi di fornire qualsiasi tipo di chiarimento. L’unico vincolo è dichiarare la fonte delle informazioni.
C’è da ringraziare qualcuno?
Tutti. Sono troppi coloro che danno vita alla rete regionale flauti toscana, sul nostro sito li troverete tutti.
Un particolare ringraziamento va a chi ha creduto, aiutato e fatto crescere un progetto nato dalla parte più bassa della scala didattica del professionismo musicale. Un grazie enorme ai docenti delle sezioni musicali delle scuole medie, ai docenti di flauto Lorenzo Del Grande e Stefano Margheri del Liceo Dante di Firenze, ai maestri Stefano Agostini, Filippo Rogai, Luciano Tristaino e Antonio Anichini degli Istituti AFAM (Alta Formazione Musicale) di Livorno, Lucca e Siena, ovviamente ai ragazzi e ai genitori.  Grazie a voi Flutes Colorées che siete sempre presenti con amore ed entusiasmo. Preziosi come la musica che suoniamo!!
…e per finire?
Abbiamo, per caso o per volontà, realizzato ciò che in tanti addetti ai lavori sognano per il futuro della musica: la verticalizzazione dello studio di uno strumento musicale!!!! E dal prossimo anno cominceremo a lavorare a un progetto di studio sulla metodologia flautistica che partirà dalla scuola media.

Ringraziamo i docenti della Rete Regionale Flauti Toscana e il Flutes Colorées per averci fatto conoscere una "nuova rete". Giusy Colello, Anna Rita Pappalardo, Caterina Santi