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Una sottintesa complicità - Scritti per Gian Paolo Minardi prefazione di Angelo Foletto a cura di Alessandro Rigolli ISBN 9788855431453, LIM Editrice srl, Lucca 2022 Shop pp. XXX+221 - Musicografie 17, 17×24, € 25,00 Descrizione: Nato a Parma, Gian Paolo Minardi è stato professore associato di “Storia della musica moderna” presso la Facoltà di Lettere e Filosofia della stessa città. All’insegnamento ha affiancato una nutrita produzione saggistica con articoli per riviste italiane e straniere, collaborazioni con enciclopedie musicali, volumi miscellanei e monografici. Significativa anche l’attività critica esercitata su riviste e quotidiani, tra i quali la «Gazzetta di Parma», testata della quale è critico musicale titolare dal 1973. Gian Paolo Minardi è stato inoltre ispirato organizzatore, con particolare riferimento alla Società dei Concerti di Parma e al Festival di Salsomaggiore, un impegno coltivato anche grazie alla frequentazione dei corsi salisburghesi di Carlo Zecchi, decisivi per rendere attiva la partecipazione in sede critica e collaborativa al Festival di quella città. Un rapporto prolungato per oltre trent’anni e testimoniato dall’alta onorificenza ricevuta dalla Città di Salisburgo, la ‘Ehrenkreuz 1 Klasse’ per meriti culturali e artistici. Tanti gli artisti che hanno abitato in maniera feconda il ricco percorso professionale di Minardi: da Arturo Benedetti Michelangeli a Miecio Horszowski, da Joerg Demus a Radu Lupu, da Geza Anda a Nikita Magaloff, da Franco Gulli a Lazar Berman e altri. Non meno cruciale, infine, il fondersi dell’esperienza musicale con quella maturata in altri ambiti, a partire da quello della pittura. La citazione che titola questo volume, tratta dall’Introduzione del libro I Concerti per pianoforte e orchestra di Mozart dello stesso Gian Paolo Minardi, restituisce lo spirito generale che ha animato questa iniziativa: la complicità ‘con’ e ‘tra’ i suoi allievi. La presente silloge vuole omaggiare il suo dedicatario non in chiave celebrativa — un approccio, come sa bene chi conosce Minardi, poco compatibile con la sua indole — bensì allo scopo di rendere anche solo simbolicamente merito al suo impegno didattico, accademico e critico, nonché riconoscere, con la misura e il garbo che gli sono propri, l’essenza del suo carattere personale e umano. |
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