Bludarcate




NOMI LEGATI ALL'OPERA:
Pasquale Corrado - compositore
Ensemble Musagète - committente
ORGANICO:
flauto, oboe e corno inglese, clarinetto basso, pianoforte, violino, viola


ANNO:
2010
PRESENTAZIONE:
Questo brano è un omaggio all’Italia sognata, cercata, voluta, plasmata, agitata ma anche subita, schivata, in una parola: vissuta. 
L’unità, che qui ho voluto celebrare, non ha una data e non è una sezione storica ma un percorso, perché il tempo, quando affettato e suddiviso in archi, è un’illusione, un artifizio, uno strumento usato per fissare la punteggiatura della Storia e facilitarne la lettura: punto e a capo. 
I miei archi non sono schegge temporali ma bensì sono i volti e i frammenti delle storie di quei protagonisti che hanno dato vita all’idea Italia.
 Così, il pezzo sboccia da un grappolo di note ribattute, solitarie ma unite, come il germoglio di un’idea partorita da una sola individualità e che poco a poco si apre, diventando gesto collettivo. Questo è l’intento del brano: descrivere l’utopia che diviene desiderio universale. 
Democrazia conquistata, voluta, capita e assaporata. 
Nel procedere del pezzo emerge il paradosso del tempo. Il tema subisce delle variazioni, vampate di convergenze che ne deviano le sonorità, metafora d’isolati episodi che mutano il corso degli eventi.
 Ma poi, l’ineluttabilità della Storia riemerge ed ecco tornare quel grappolo di note, quell’idea iniziale.
 Bludarcate è l’orgoglio ora perduto ora ritrovato di un popolo spesso ingiustamente punito dalla Storia e dalla sua punteggiatura.



Esecuzioni

Esecuzione dal vivo
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Prima esecuzione assoluta
Interpreti:
Data:
05 12 2010
Luogo:
Palazzo Leoni Montanari, Vicenza - Italia
Emittente o ente organizzatore:
Ensemble Musagète
Ciclo di esecuzioni:
Pomeriggio tra le Muse


Edizioni a stampa

Partitura