Alessandro Lanzoni

CONTATTI
INDIRIZZO: Via del Campuccio, 43
CAP: 50125
CITTA': Firenze
PROVINCIA: FI
PAESE: Italia
CELLULARE: +39 329 1368822
1992
categorie: Pianoforte / Interpreti Jazz
Biografia
ultimo aggiornamento: 06-02-2018
L’assegnazione del “Top Jazz 2013” come miglior nuovo talento dell’anno, attribuito dai più qualificati giornalisti italiani per la rivista Musica Jazz, colloca ormai a pieno titolo Alessandro Lanzoni fra gli artisti di maggiore personalità del jazz italiano, forte anche di un curriculum che, potendo già vantare esperienze di assoluto prestigio, da diversi anni lo ha imposto all’attenzione del mondo musicale. Alessandro si è affermato molto presto anche in veste di leader, e può già vantare una significativa esperienza internazionale in Europa, America Latina, Israele e Stati Uniti, dove ha ricevuto recensioni lusinghiere e insolite per un musicista straniero (Ira Gitler, dopo averlo ascoltato in Piano Solo nel palazzo dell'ONU, nella sua colonna su Jazzimprov. NY ha avuto modo di affermare, dall’alto dei suoi settant’anni di pura storia del jazz: “Non dovrebbe essere giudicato come un giovane musicista. E’ già eccezionale, e rischia di diventarlo ancora di più”). I nuovi Album “Dark Flavour” ( in trio) e “Seldom” (in trio con Ralph Alessi alla tromba) recentemente pubblicati dalla Cam Jazz, sono stati accolti dalla critica come testimonianza di una crescita artistica che rende ormai del tutto fuori luogo quell’etichetta di “enfant prodige” che ha contrassegnato gli esordi di una carriera iniziata a soli 14 anni con l’affermazione al Premio Massimo Urbani (2006) e proseguita col Primo Premio al “Luca Flores” di Firenze (2008), fino all’assegnazione del premio “Best Young Soloist” al prestigioso concorso “Martial Solal” di Parigi (2010). Nel 2014 è stato il vincitore della XIII edizione del Premio “Memorial Tullio Besa”, riconoscimento assegnato annualmente al giovane musicista italiano che si è maggiormente distinto per capacità e talento, attribuito per la seconda volta a un jazzista dopo la vittoria del 2006 di Francesco Cafiso. La sua formazione di musicista è frutto di un percorso intenso, sviluppato in due direzioni: gli studi “classici”, culminati col Diploma di Pianoforte conseguito nel 2012 col massimo dei voti, Lode e Menzione d’onore presso il Conservatorio Cherubini di Firenze sotto la guida di Giovanna Prestia, e l’approfondimento del linguaggio jazzistico: dalle prime lezioni con L. Pieri e M. Grossi alla frequenza dei corsi estivi di Siena Jazz e della Berklee di Boston come borsista delle Clinics di Umbria Jazz, fino al Corso Biennale InJam, nell’ambito di Siena Jazz, grazie al quale ha potuto fruire degli insegnamenti di Maestri del calibro di Danilo Perez, Kenny Werner, Aaron Goldberg, Steve Kuhn, John Taylor, Franco D’Andrea, Stefano Battaglia, Danilo Rea. Inoltre, a testimoniare una non comune versatilità di musicista, lo studio del violoncello e della composizione (nel febbraio 2015 ha conseguito la Laurea Specialistica in Composizione e Arrangiamento Jazz al Conservatorio di Firenze) Presente fin da giovanissimo nei cartelloni dei più importanti Festival italiani, la sua attività lo ha portato a suonare al fianco di prestigiosi musicisti quali Enrico Rava, Kurt Rosenwinkel, Lee Konitz, Aldo Romano, Roberto Gatto, Ralph Alessi, Jeff Ballard, Larry Granadier, Ambrose Akinmusire, Aaron Goldberg, Miguel Zenon, Michael Blake, Barbara Casini, Ares Tavolazzi, Nico Gori, Walter Paoli, Lello Pareti, Cocco Cantini, Maria Pia De Vito, Fabrizio Bosso, Fabrizio Sferra, Gianni Basso, Renato Sellani, Tiziana Ghiglioni, Nick Myers e molti altri.. All’estero ha già avuto modo di esibirsi in Germania, Austria (Porgy and Bess Jazz Club-Wien) , Israele (Haifa e Festival Internazionale di Eilat), Cina, Colombia, Panama Jazz Festival, Stati Uniti (Morgan Library Auditorium e Teatro Roulette, New York), Francia (Parigi-Sunset Sunside, Savoie Jazz Festival, Les Mans....) e in Spagna. Numerose anche le esecuzioni come solista della Rapsodia in Blue di Gershwin, con orchestre come la Oriental Symphony Orchestra di Shanghai diretta da Xu Zhong, la Filarmonia di Oviedo diretta da Marzio Conti, la Camerata Strumentale di Prato diretta da Christopher Franklin ecc. Collabora stabilmente con Roberto Gatto, col quale ha inciso in trio l’album Replay per l’etichetta Auditorium parco della Musica e in Ottetto l’album “Pure Imagination” (Albore), e con Aldo Romano che lo ha voluto con sè nel gruppo “New Blood” insieme a Michel Benita e Baptiste Herbin per realizzare il CD “Connection” (Dreyfuss) e per una lunga serie di concerti nei più importanti Festival francesi. La sua attività è seguita con attenzione dai media: le sue partecipazioni a trasmissioni radiofoniche Rai sono frequenti (“La stanza della musica”, “Piazza Verdi”, “Doctor Djembé”, “Radio3 Suite” di Radio Tre, “Rai Tunes” di Radio Due) . Molti giornali (Corriere della Sera , La Repubblica, Il Tirreno, Il Resto del Carlino, La Nazione, L’Unità ecc.) gli hanno dedicato diversi articoli e le maggiori riviste specializzate (Jazzit, Musica Jazz, Jazz Magazine, la statunitense Jazz Times, la francese Jazz Hot e la tedesca Neuen Musik Zeitung) hanno recensito i suoi lavori discografici. Il mensile “Jazz Magazine” gli ha riservato la copertina e una lunga intervista. . Dopo i primi Album realizzati con Philology (‘’I Sould Care’’, ‘’On the snow’’ e ‘‘Poetical Lee’’ con la partecipazione di Lee Konitz), la recenti uscite di “Dark Flavour” e di “Seldom” per l’etichetta CAM hanno suscitato l’interesse della stampa e della critica specializzata, che hanno definito questi lavori “di una bellezza cristallina” (Jacopo Cosi - L’Unità) dove “Il pianista padroneggia egregiamente le strutture e le manipola con creatività, plasma la materia musicale e la forgia nuovamente seguendo il fertile estro della propria sensibilità” (Paola Parri .pianosolo.it). “Lanzoni è un musicista fatto, che può diverstirsi a scoprire tutto quello che la sua curiosità lo porterà a scoprire. Un compositore maturo. Un nuovo grande jazzista italiano al quale, da qui in avanti, nessuna strada potrà essere preclusa” (Jacopo Cosi, dalla rivista ''Suono’’)


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