Concerto per Clavicembalo e Orchestra da camera




NOMI LEGATI ALL'OPERA:
Luca Iacono - compositore
ORGANICO:
Flauto, oboe, fagotto, tromba, trombone, mandolino, chitarra, arpa, clavicembalo, vibrafono, rullante, 3 toms, wood bloks, archi


ANNO:
2002
DURATA:
15' 00''
PRESENTAZIONE:
Il Concerto per clavicembalo e orchestra da camera trae ispirazione da alcuni frammenti poetici di Pablo Neruda (Una ola alta sobre las olas). La sua forma strizza l’occhio a quello del Concerto Grosso. Pur manifestando l’adozione di un gesto palesemente strutturalista, l’intento è quello di piegare la costruzione sonora a fini narrativi. Alla presenza di una cellula primitiva, segue una graduale proliferazione di durate e altezze; il brano si conclude con una progressiva contrazione delle altezze e dilatazione graduale delle durate, in rarefazione. Ciascuno dei movimenti prevede un campo cronometrico quale simbolica evocazione del gesto cadenzale, tipico del concerto barocco. La presenza inusuale nell’organico di strumenti affini, per modo di attacco, al clavicembalo, quali mandolino, chitarra e arpa, tende a conferire alla composizione un sapore timbricamente omogeneo.



Esecuzioni

Esecuzione dal vivo
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Prima esecuzione assoluta
Titolo:
“I Venerdì del S. Pietro a Majella”
Interpreti:
Luca Iacono Clavicembalo, Orch. da camera del Conservatorio, direttore Gerardo Garofalo ()
Data:
23 05 2003
Luogo:
Sala Scarlatti del Conservatorio, Napoli - Italia
Emittente o ente organizzatore:
Conservatorio Statale di Musica S. Pietro a Majella, Napoli