Alexandre Casaccia

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1991
Ruoli legati alle composizioni presenti in Banca Dati:
Compositore
Biografia
ultimo aggiornamento: 22-09-2026
Alexandre Casaccia è un compositore italiano il cui catalogo comprende musica cameristica, orchestrale, pianistica ed elettroacustica. La sua musica unisce intensità lirica, vivacità del colore strumentale e ambizione intellettuale in un linguaggio plasmato dal canto e dalla forza trasformatrice della memoria. Cresciuto in un ambiente familiare permeato di musica, Casaccia tiene il suo primo recital pianistico all’età di sei anni e inizia a comporre durante l’adolescenza. Dopo la formazione pianistica, studia armonia, contrappunto e fuga con Paolo Arcà presso il Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano. Si specializza successivamente in composizione presso il Conservatorio “Luca Marenzio” di Brescia con Paolo Ugoletti e Federico Biscione. Nel 2025 consegue con il massimo dei voti il diploma accademico di secondo livello in Composizione sotto la guida di Biscione. La sua tesi esamina lo sviluppo storico degli organici cameristici misti e la persistente influenza degli ideali settecenteschi sulla musica da camera contemporanea. Casaccia è inoltre laureato in Storia e Relazioni Internazionali presso la London School of Economics. La sua formazione interdisciplinare alimenta l’interesse per la memoria musicale, la trasmissione storica e il significato culturale della forma artistica. Ha tenuto conferenze e seminari sui rapporti tra musica contemporanea e storia culturale ed è autore di From Palestrina to Bach: A Treatise on Counterpoint, oltre che di scritti di teoria, storia ed estetica musicale. Eclettico nei gusti e nella produzione, spazia dalle composizioni elettroacustiche alla musica cameristica e orchestrale di tradizione. La sua pratica creativa si fonda sulla convinzione che il canto sia una costante antropologica e che le altezze — soprattutto nel loro dispiegarsi lineare — agiscano come principale artefice della forma musicale. In questo spirito, le sue composizioni cercano di risvegliare la forza espressiva del canto entro un universo sonoro contemporaneo, congiungendo memoria storica e innovazione sperimentale in un processo di deformazione mnemonica. La memoria opera così tanto come tema della sua musica quanto come condizione dell’ascolto, plasmando il modo in cui le relazioni musicali emergono attraverso il riconoscimento, l’attesa e il ritorno trasformato. Tra le sue opere figurano Anatomy of Light, Op. 1, per saxofono contralto e pianoforte, pubblicato da Zecchini Editore; Shades of Light, Op. 2, scritto per Luca Marenzio Brass e registrato sotto la direzione di Federico Biscione; e Ararat, Op. 3, commissionato dal Quintetto Pentafiati. Il suo interesse per il suono registrato e il rapporto con altri media si esprime nel brano elettroacustico Wasteland, concepito per il proprio cortometraggio Cement Anxieties, e in Impending!, Op. 4, partitura orchestrale per il documentario sonoro Climate Change and Its Impact on Human Health. Nel 2026 completa tre opere pianistiche di ampio respiro: Labyrinth, Op. 5, ciclo in tre movimenti dedicato a Riccardo Insinga; Afterlight, sonata per pianoforte n. 1, Op. 6, dedicata a Lili Ferrari; e Aspiration to Enfold All, Op. 7, commissionata da Carlo Prampolini, comprendente trentadue preludi in due libri e un postludio conclusivo. Unendo musica di nuova composizione a materiali ampiamente rielaborati le cui origini documentate risalgono al 2017, queste opere segnano il culmine di un periodo formativo del suo percorso compositivo. La musica di Casaccia ha suscitato commissioni ed esecuzioni da parte di una cerchia sempre più ampia di interpreti affermati, tra cui Alessio Brontesi (trombone), Angelo Cavallo (tromba), Francesca Fantini (saxofono), Carlo Prampolini, Claudio Sanna e Alessandro Zanotti (pianoforte), e di ensemble quali Luca Marenzio Brass e Quintetto Pentafiati. Le sue opere sono state eseguite anche sotto la direzione di Federico Biscione e Leonardo Perico. Accanto alle riprese concertistiche, alle registrazioni in studio e alla pubblicazione presso Zecchini Editore, queste relazioni artistiche segnano l’affermarsi di un compositore la cui voce lirica si accompagna ad ambizione intellettuale e rigore artigianale. 

Fonte: diretta


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Anatomy of Light (2024)
Saxofono Contralto (in Mib), oppure Clarinetto (in Sib), pianoforte

Durata: 4' 10''
Omaggio a Giacomo Puccini nel centenario della scomparsa

Shades of Light, variazioni senza tema (2025)
tromba piccola (trombino) (in Sib), 3 trombe (in Sib), trombone tenore, trombone basso ,
Durata: 6' 30''
I. Introduzione, misterioso e nobile; II. Più vivo; III. Deciso; IV. Giocoso, a modo di danza. Commissione del progetto discografico Sartoria per Ottoni — co-produzione dei conservatori di Brescia e Darfo (Conservatorio “Luca Marenzio”)


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Bibliografia catalogata

Trame pucciniane. Studi, documenti e ricerche artistiche
a cura di Giovanni Botta , Federico Fornoni

978-88-6540-450-8
Collana: Quaderni del Cantelli vol. 1, Zecchini Editore , 2025

Opera oggetto della pubblicazione: Anatomy of Light (Alexandre Casaccia )

Descrizione:
Hanno collaborato: Sara Ansaldi, Francesco Bellotto, Giovanni Botta, Alexandre Casaccia, Francesco Cesari, Federico Fornoni, Christian Giudici, Riccardo Pecci, Andrea Pongiluppi, Pietro Ragozzi, Rodrigo Serrudo Fernandez, Daniele Vecchi, Alberto Viarengo, Edoardo Tritto, Alessandro Zignani. Il volume inaugura la collana «Quaderni del Cantelli», realizzata dall'Ufficio Ricerca del Conservatorio di Novara, in linea con i... more


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