#tempocalmo: 5 domande a musicisti in tempo di coronavirus: Philippe Bernold
Philippe Bernold, flautista
1 - Come passa il suo tempo e di cosa si sta occupando sul piano musicale?
In questo periodo ho trascorso il mio tempo studiando nuova musica: una bella sonata per flauto e pianoforte del compositore sud-africano Hendrik Hofmeyr. La registrerò in autunno. Ho anche provato a suonare ogni giorno le 12 fantasie di Telemann e la mia conclusione è che questo lavoro andrebbe fatto in extenso. Ogni giorno ho suonato anche la Partita di Bach completa (con tutte le ripetizioni): E’ una grande sfida per la resistenza!! Ho anche lavorato al mio nuovo libro di esercizi (“The pronunciation”) che sarà disponibile dal prossimo novembre (Billaudot). L’argomento è: l’articolazione attraverso esercizi e scale.
2 - Ha proposto sue esecuzioni in streaming?
Si, due volte: una per la pagina web Buffet Crampon e un’altra per France-Musique.
3 – Terminata l’emergenza COVID - 19 a suo avviso il modo di fruire la musica dal vivo sarà lo stesso o ripensato?
Io spero, che le persone torneranno nelle sale da concerto! L’esperienza di suonare per una macchina senza alcun pubblico fisico è interessante, ma davvero limitata!
4 - Quale futuro lavorativo si prospetta per il settore e soprattutto i giovani interpreti dopo la pandemia?
Non sono Nostradamus, ma penso che in qualche mese la vita sarà la stessa di prima. Da una parte lo spero (per la cultura) e dall’altra, spero che le persone cambino le loro abitudini (consumismo, stile di vita, ecologia, ecc…)
5 – Vuole rivolgere un pensiero/appello al pubblico dei concerti?
Certo: non dimenticate che un concerto dal vivo vi regalerà SEMPRE più emozioni. Noi vi aspettiamo al più presto!!! www.philippebernold.com

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