I percorsi creativi di Donella Del Monaco

Quali sono le peculiarità del suo percorso artistico?
Le mie creazioni musicali nascono dall’iniziale attività di soprano lirico. Capisco che possa sembrare anomalo, ma il mio percorso è sempre stato al confine fra interpretazione e creazione. Nel 1974 ho fondato, assieme al compositore Alfredo Tisocco e all’ideologo Giorgio Bisotto, il gruppo progressive Opus AvanTra (“Operare fra Avanguardia e Tradizione”) il cui nome è già un chiaro indirizzo di tendenza. Esso sintetizza l'ideologia del gruppo, la cui idea è che innovazione e sperimentazione, pur determinanti nell’espressione della contemporaneità, non dovrebbero essere contrapposte al passato e alla tradizione, ma semmai convivere in una visione globale che lasci affiorare compresenze temporali come ritrovamenti archeologici in una città contemporanea. Opus AvanTra significa anche apertura a mondi musicali diversi tra loro: etnico, rock, jazz, canzone, classica e operistica, elettronica, musica contemporanea ed improvvisazione. All’interno della copertina del primo storico disco Introspezione – ancora in 33 giri – è riportato quello che si può considerare il manifesto del gruppo e una presa di posizione di fronte ai vari generi musicali, all’epoca rigidamente definiti.
E come si è evoluto?
Uno step successivo nel mio processo creativo è stato il laboratorio impostato con il compositore Paolo Troncon a partire dal 2000 che ha prodotto un vero e proprio lavoro a quattro mani raccolto nel CD Venetia et Anima (2003). In quest’opera, a fianco della composizione in senso stretto, l’elaborazione musicale si avvale di molti altri apporti quali improvvisazioni guidate, sonorità elettroniche ma soprattutto di un importante lavoro di rielaborazioni al computer, una vera e propria ri-composizione sonora che si concretizza nel processo di post-produzione. Un fare creativo che si avvale di tecniche analoghe alla computer graphic o al lavoro di riassemblaggio dei DJ. Per questo mi definisco una “progettista musicale”, mentre il compositore Paolo Troncon è l’autore dei testi musicali originali sui quali si è successivamente operato, a volte sovrapponendo improvvisazioni o elaborazioni elettroniche, per giungere al risultato definitivo fissato nella registrazione.
Quali le altre tappe importanti?
In seguito, con lo stesso procedimento, ho creato alcune musiche per balletto per uno spettacolo prodotto dall’Arena di Verona, “Il sogno veneto di Shakespeare” (stagione 2005) raccolto nel CD Shakespeare Ballet. Altro momento determinante nel mio percorso è stato l’incontro con il compositore Elliott Sharp della Scuola di New York, in occasione dei convegni “Incontri fra musica e filosofia” in collaborazione con la Biennale Musica e l’Università di Ca’ Foscari, tenutisi a Venezia negli anni 2004-2010. Con Sharp si è vissuta un’esperienza di composizione collettiva legata al tema “Con/porre insieme”, sviluppato nel convegno del 2006 la cui esecuzione live è raccolta nel CD Em/Pyre.

26 marzo 2012

Visita il profilo di Donella Del Monaco in BDMI