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Il viaggio che il Duo Alterno propone in questo concerto parte da un anno che non si può non considerare storicamente nefasto, il 1914, con quel lavoro che Alfredo Casella scrisse allo scoppio della Grande Guerra: L’adieu à la vie su testi del poeta indiano Rabindranath Tagore, premio Nobel per la Letteratura nel 1913, cui si devono le poesie di queste quattro liriche che Casella musica nella traduzione francese di André Gide. Il viaggio descritto da Tagore con le musiche più che mai intense e riflessive di Casella è quello verso l’aldilà. È un viaggio che viene raccontato con dolcissima intimità, resa ancora più efficace se si tiene conto che i testi furono scritti alle porte del primo conflitto mondiale e le musiche al suo deflagrare. Ma il viaggio del nostro concerto riserva sorprese e non di rado sorrisi. È il caso del girovagare del chien flasque di Erik Satie, scritto due anni prima il 1914, cui abbiamo aggiunto recitazioni calviniane affidate a una voce “intelligentemente artificiale” unita a foto-suoni registrati durante i tour del Duo Alterno nei suoi viaggi all’estero in ormai più di sessanta Paesi. Satie tornerà in un altro brano del programma composto nello stesso anno del brano di Casella, Le Tango perpétuel, un tango idealmente infinito che sembra disimpegnarsi rispetto ai tragici eventi internazionali ma che è a tutti gli effetti di natura dissacrante. A Satie si deve questa celebre affermazione sul finire della guerra: «Tutto ritorna […] persino quegli imbecilli che fanno la guerra». Al viaggio surreale di Satie rispondono i brani visionari di Kurt Weill, che tra le due guerre raccontava di un lontano paese dei sogni che non c’è, Youkali, mentre in Je ne t’aime pas immaginava un viaggio erotico intorno alla propria amata sulle parole di Maurice Magre «Je t’aime […] Comme la vague irrésolue / Je vais je vais et je viens / Entre tes reins / Et je / Me retiens». Con La sabbia del tempo, brano dedicato al Duo Alterno, del compositore pugliese Bepi Speranza sui testi di Gabriele D’Annunzio il viaggio scorre inesorabile nel tempo che fugge «Per entro il cavo della mano in ozio [… e] Alla sabbia del Tempo urna la mano / Era, clessidra il cor mio palpitante», un viaggio fatto di inquietudini interiori che è poi il viaggio del tempo che procede senza ritorno. Ameublement perpétuel (Tango, Vals y Milonga) ci riporta a Satie e in particolare al suo Tango perpétuel, qui con foto-suoni “di arredamento” registrati ed elaborati da Riccardo Piacentini durante le tournée argentine del Duo Alterno. Vengono riproposte le tre tipologie di danza ben note ai tanghèri che frequentano tutt’oggi le sale da ballo. Un lavoro volutamente semplice e gentile. Quasi inutile dirlo, La biondina in gondoleta ci porta a Venezia con una delle più belle e storiche canzoni popolari della laguna veneta, qui rivisitata con un nuovo accompagnamento pianistico. Ma i veri fuochi d’artificio sono alla fine del programma, con quattro versioni di altrettante melodie dei Beatles da uno dei dischi di maggior successo della band di Liverpool, “Help” del 1965, cui si sono rivolti nello stesso anno sia Luciano Berio sia il suo allievo Louis Andriessen per quattro notevoli rivisitazioni nelle quali Andriessen ha scelto quattro distinte (e sorprendenti) connotazioni stilistiche per comporre il suo originale accompagnamento pianistico: Gabrielle Fauré per Yesterday, Jean-Baptiste Lully per You’ve got to hide your love away, Maurice Ravel per Michelle (da non credere finché non si ascolta!), e Georg Friedrich Haendel per Ticket to Ride. Il viaggio del concerto si conclude o, se si preferisce, si perde meravigliosamente nei luoghi onirici di queste quattro gemme musicali, di cui l’ultima allude esplicitamente a un viaggio, oltre che ad altre cose di cui potrà spiegarci meglio John Lennon… Informazioni Abbonamento Soci a tutti i concerti: € 70, comprensivo di sconti dedicati ai concerti in collaborazione. Biglietto ridotto d’ingresso ai musei dei concerti, se previsto (Palazzo Reale): € 6. Biglietto ai singoli concerti: € 12 (€ 14 a Palazzo Reale, salvo diversa indicazione). Biglietto ridotto: € 2 per Soci, € 6 per studenti universitari 18–25 anni, € 1 per i giovani fino a 18 anni. Si accettano pagamenti solo in contanti. Per info stampa e prenotazioni: Email: info.associazionepan@gmail.com Solo WhatsApp: 339 7885901 L’Associazione Pasquale Anfossi si riserva di modificare date, luoghi, concerti e condizioni per cause di forza maggiore.
Sabato 14 novembre 2026, ore 17.00
Alliances Françaises de Genes, Genova |