Questa grande mostra, concepita per essere ascoltata prima ancora che guardata, nasce dalla volontà dell’Amministrazione Comunale e della direzione artistica di Jazzinsieme di posizionare la città al centro della scena jazzistica mondiale. La scelta di Pordenone come sede di questo evento internazionale non è casuale: la città, Capitale Italiana della Cultura 2027, si conferma un nodo dinamico capace di unire impresa, visione politica e arte. L’evento, pilastro della programmazione culturale cittadina, si inserisce nel percorso di avvicinamento al 2027 con l’obiettivo di attrarre un pubblico internazionale. Questa visione prosegue il successo delle grandi esposizioni fotografiche dedicate a maestri come Barbey e Doisneau, consolidando Pordenone come polo d'attrazione capace di dialogare con i grandi circuiti mondiali. Cuore pulsante di questa trasformazione è Villa Cattaneo, splendida villa veneta settecentesca inserita in un magnifico spazio verde, sede di quello che sarà il PFM (Polo del Futuro Musicale) progetto-pilastro di Pordenone Capitale della Cultura 2027. In occasione della mostra, la Villa svelerà il suo potenziale di spazio multifunzionale e centro di eccellenza per la musica contemporanea. Il PFM ospiterà infatti studi di registrazione all’avanguardia, sale prove e sistemi avanzati per la digitalizzazione e conservazione del patrimonio audio-visivo, diventando la casa naturale per la sperimentazione giovanile, la produzione e i grandi eventi internazionali. Realizzata in collaborazione con istituzioni prestigiose come l'American Jazz Museum di Kansas City e la House of Miles di East St. Louis, e con il sostegno della Famiglia Davis, l’esposizione si pone l’obiettivo di coinvolgere il pubblico in un’esperienza sensoriale che fonde musica, tecnologia e narrazione visiva. Il progetto, curato da Enrico Merlin — studioso di fama internazionale e specialista dell’opera davisiana — in collaborazione con il Festival Jazzinsieme, segna l’inizio di un dialogo stabile tra il territorio pordenonese e i grandi circuiti museali americani. Un’esperienza oltre la cronologia L’essenza di "LISTEN TO THIS!" risiede nel superamento del classico percorso cronologico statico. La mostra è un viaggio all’interno delle metamorfosi continue di un uomo che è stato, citando la visione curatoriale, un "amplificatore di potenziale" piuttosto che un semplice innovatore. Il cuore tecnologico e concettuale dell’evento è lo spazio “Listen to This!”: un database interattivo d’avanguardia che permetterà ai visitatori di navigare in un mare magnum di oltre duemila registrazioni ufficiali. Grazie a una mappatura ragionata e postazioni di ascolto ad alta fedeltà, questa piattaforma si configura come la più estesa mai messa a disposizione del pubblico per l’esplorazione dell’universo sonoro di Davis. Dalla tromba d'oro all'icona pop L’allestimento si snoda attraverso otto aree tematiche che approfondiscono la dimensione artistica, umana e iconografica di Miles. Tra i pezzi forti dell’esposizione spicca la tromba originale di Miles Davis, concessa dal collezionista Don Hicks, ed esposta in una sala dedicata alla "Galassia" di collaboratori che hanno gravitato attorno al periodo rivoluzionario di Bitches Brew. Il percorso non trascura il Davis "segno culturale": la sala “The Icon” indaga come il suo volto e il suo nome siano diventati un marchio globale, esplorando anche il suo rapporto con l'universo femminile (attraverso le celebri copertine che ritraevano le sue compagne) e le sue incursioni nel mondo del cinema e della moda. Il materiale esposto comprende oltre 300 supporti fonografici, fotografie originali di Anthony Barboza, riviste d’epoca e rari documenti d’archivio — come contratti della Columbia Records e missive private — molti dei quali presentati al pubblico per la prima volta. Non solo una mostra, ma un gesto culturale Oltre al percorso espositivo, "MILES DAVIS 100" sarà un luogo vivo: ogni settimana sono previsti incontri, guide all’ascolto e interventi di ospiti internazionali come Stefano Zenni, Luca Bragalini e lo stesso Anthony Barboza. Un’attenzione particolare sarà dedicata al legame speciale tra Davis e l’Italia, documentato da poster, video e registrazioni inedite. "Non sarà una semplice mostra," dichiarano gli organizzatori, "ma un invito all'ascolto profondo e alla curiosità". Un omaggio necessario a un uomo che, come un maestro zen, vedeva nel suono ciò che altri non avevano ancora udito. "Miles Davis 100 - Listen to this!" è un progetto di Jazzinsieme sostenuto da Comune di Pordenone, Regione Friuli-Venezia Giulia, PromoTurismo FVG, Fondazione Friuli e Camera di Commercio Pordenone - Udine e da importanti sponsor privati.
da venerdì 08 maggio 2026 a domenica 12 luglio 2026
Villa Cattaneo, Pordenone |