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Un percorso di raffinata eleganza e intenso dialogo espressivo, che attraversa secoli di musica, quello che l’Orchestra Filarmonica di Torino propone nel concerto «Prendimi per mano», in calendario martedì 3 marzo 2026 alle ore 21, presso il Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino. Protagonisti della serata saranno gli Archi dell’Orchestra Filarmonica di Torino, guidati dal primo violino Sergio Lamberto in veste di maestro concertatore, affiancati dal talentuoso oboista Leonid Surkov, tra le giovani stelle della Stagione concertistica One Way Memories. Vincitore dell’ARD International Music Competition 2024, Surkov ricopre il ruolo di oboe solista al Musikkollegium Winterthur, in Svizzera, ed è stato primo oboe ospite di realtà come la RundfunkSinfonieorchester Berlin e la Tokyo Philharmonic Orchestra. Il programma si muove lungo un arco temporale che abbraccia il Barocco europeo fino al Novecento americano, mettendo in luce la voce intensa e cantabile dell’oboe, strumento capace di parlare direttamente all’ascoltatore con una sensibilità intima e coinvolgente. Il concerto si apre con il Concerto in sol minore per oboe, archi e basso continuo HWV 287 di Georg Friedrich Händel, brano di grande nobiltà espressiva, in cui il lirismo dell’oboe dialoga con l’equilibrio formale e la ricchezza armonica tipica del linguaggio händeliano. Segue l’Ouverture e Suite Les nations anciens et modernes in sol maggiore TWV 55:G4 di Georg Philipp Telemann. Contemporaneo di Händel, il compositore tedesco offre in questa composizione un saggio del suo stile brillante e “mondano”, che unisce eleganza danzante e vivacità descrittiva, offrendo agli Archi un entusiasmante esercizio di stile e bravura. Il cuore emotivo della serata è affidato alla Canzonetta per oboe e orchestra d’archi op. 48 di Samuel Barber, brano di intensa cantabilità e malinconica dolcezza, in cui il linguaggio del Novecento si fa immediato e profondamente umano, capace di creare un ponte emotivo diretto con il pubblico. Il programma prosegue con il poetico ed introspettivo Concerto in re minore per oboe, archi e basso continuo di Alessandro Marcello, una delle pagine più celebri del repertorio per oboe e considerato tra i brani più noti del compositore veneziano. A chiudere la serata, il Concerto Grosso op. 6 n. 4 in re maggiore di Arcangelo Corelli, capolavoro assoluto del Barocco italiano, esempio perfetto di equilibrio formale, dialogo concertante e chiarezza architettonica, che restituisce tutta la forza espressiva dell’ensemble d’archi. Come da tradizione, ogni concerto in Conservatorio si aprirà con una storia, un brevissimo racconto ispirato al programma musicale, scritto appositamente per OFT dal giornalista e musicista Lorenzo Montanaro. La lettura del testo, che accompagna in modo coinvolgente dentro la musica, è affidata all’associazione liberipensatori “Paul Valéry” e all'Accademia di formazione teatrale Mario Brusa di Torino.
Domenica 01 marzo 2026, ore 21.00
Concerto al Conservatorio Giuseppe Verdi (Piazza Bodoni, Torino), Torino |