Giovedì 26 marzo 2026, ore 19.30 -
AMBROGIO SPARAGNA
& ORCHESTRA POPOLARE ITALIANA con il poeta Davide Rondoni. Appuntamento organizzato dall'Istituto Italiano di Cultura di Zurigo e CIDIM nell'ambito del progetto Suono Italiano
Programma: CANTO DELLE CREATURE
Concerto di boschi, pascoli e cuori
Un progetto originale di Ambrogio Sparagna
con l’Orchestra Popolare Italiana dell’Auditorium Parco della Musica di Roma
Progetto Speciale per le Celebrazioni dell’ Ottocentenario Francescano
"C'è una musica nel mondo, ma se non canti non la senti" dice il poeta. Da sempre l'essere umano in mezzo alla natura canta. Con timore a volte, a volte con meraviglia. Da sempre l'uomo canta lavorando, camminando, accompagnando i morti, amando. Unisce il suo canto a quel che egli stesso chiama canto delle acque, delle fronde, delle bestie, dei venti e di tutte le creature. Nel "Canto delle creature" che trovò in Francesco d'Assisi un grande interprete e poeta, prendono voce alberi, stelle e animali, insieme a pastori, contadini, ragazze e ragazzi innamorati, madri, marinai, ladri e santi. Perché con la Natura non ci può essere armonia, né rispetto, se non si ascolta e non si canta insieme.
Suoni, Parole e Canti a custodia del Creato
Il Canto delle Creature è un viaggio poetico musicale sulle orme di Francesco e del suo Cantico. Quel testo che il poeta santo e giullare scrisse in tre momenti della sua vita, concludendolo poco prima della morte, è la sintesi semplice e profonda della sua visione del mondo. Molti lo conoscono ma non lo hanno mai letto davvero. È urgente tornare a vedere cosa c'è in quelle parole e che esperienza indicano. Non solo sono tra le origini della letteratura europea, ma segnano una strada che vale anche oggi per l'uomo e per il suo rapporto con la natura contro tutte le ideologie e contro slogan e banalità. Nello spettacolo che Ambrogio Sparagna ha composto si viaggia danzando e cantando in quel testo e in tanti canti popolari che ne riecheggiano. Ci accompagnano canti di ogni terra, suoni antichi e nuovi compagni e la meravigliosa poesia del Santo genio che ci guida in questi tempi difficili nutrendoci di speranza e bellezza.
Nello spettacolo oltre alla riproposizione musicale integrale del Cantico delle creature, sono eseguite alcune laudi popolari legate al repertorio francescano tratte dagli antichi codici del Laudario di Cortona. Nel corso dei secoli il cantico francescano ha generato nella tradizione italiana lo sviluppo di una ampia varietà di canti che ne hanno ampiamente utilizzato alcuni modi poetici come appare evidente nel repertorio delle laudi cinquecentesche attribuite a San Filippo Neri e nelle canzoncine spirituali settecentesche di Sant’Alfonso Maria dei Liguori. Sparagna ne ha elaborate alcune fra le più significative come le filippine Chi vuol salire in cielo, Vanità di vanità, Lodate Dio e quelle in dialetto napoletano antico come Viene Suonno, E ninnillo mio si tu, Oggi è nata na nennella. Le musiche degli strumenti musicali e le voci e le danze della tradizione, guidati dall’organetto di Ambrogio Sparagna, insieme agli interventi del poeta Davide Rondoni, generano tutte le volte uno straordinario concerto di boschi musicali, pascoli sonori e cuori vibranti.
Sia Laudatu
(inno popolare tratto dal Cantico delle Creature)
Cantico delle Creature
(testo integrale del Cantico francescano)
Prima Narrazione Davide Rondoni
(commento poetico)
Dolze Vergine Maria
(lauda mariana tratta dal Laudario di Cortona XIV secolo)
Chi vuol salire in cielo
(lauda attribuita a San Filippo Neri XVI secolo)
Seconda Narrazione Davide Rondoni
(commento poetico)
Viene suonno da lu cielo
(canzoncina spirituale attribuita a Sant’Alfonso Maria dei Liguori, XVIII secolo)
Regina degliu Cielo
(canzoncina devozionale mariana XVIII secolo)
E Ninnillo mio si tu
(canzoncina spirituale attribuita a Sant’Alfonso Maria dei Liguori, XVIII secolo)
Terza Narrazione Davide Rondoni
(commento poetico)
Lodate Dio
(lauda attribuita a San Filippo Neri XVI secolo)
Sia Laudato San Francesco
(lauda tratta dal Laudario di Cortona XIV secolo)
Libera nos a malo
(canzoncina devozionale)
L’amor che move il sole e le altre stelle
(canzoncina su testo di Dante)
Biografie: Figlio di musicisti tradizionali di Maranola (LT), Ambrogio Sparagna studia Etnomusicologia
all'Università di Roma con Diego Carpitella con cui realizza numerose campagne di rilevamento
sulla musica popolare dell'Italia centrale e meridionale. Nel 1976 fonda la prima scuola di musica
popolare in Italia presso il circolo Gianni Bosio di Roma e nel 1984 dà vita alla Bosio Big Band,
un’originale orchestra di organetti. A partire dagli inizi degli anni Ottanta intraprende una vivace
attività concertistica e didattica sia in Italia che all’estero pubblicando numerosi album, tra cui La
via dei Romei, che ha come ospite protagonista Francesco De Gregori, selezionato dalla RAI per il
Gran Prix Italia del 1996. Continua le sue ricerche sulle forme del canto popolare italiano, in
particolare quelle legate alle cerimonialità religiose e nei primi anni del 2000 pubblica con Giovanni
Lindo Ferretti l’album Litania. Dal 2004 al 2006 è Maestro Concertatore del Festival della Notte
della Taranta dove fonda una grande orchestra composta da strumenti popolari: un progetto che
ripropone con particolarità specifiche a Roma al Parco della Musica, dove nel 2007 fonda
l’Orchestra Popolare Italiana dell’Auditorium Parco della Musica. La formazione di un’Orchestra
stabile dedicata alla valorizzazione della musica popolare italiana gli consente di produrre una
serie di spettacoli unici, arricchiti dalla presenza di un coro polifonico e di voci bianche e di un
corpo di ballo di danza tradizionale. Dal 2007 l’OPI ha realizzato una cinquantina di produzioni
originali che hanno visto la partecipazione di oltre sessantamila spettatori paganti. Un caso unico
nel panorama della musica italiana.
Nel 2009 è ospite del Word Music Expo di Copenaghen e nel 2016 pubblica Stories la prima
antologia contenente una selezione di 31 brani tratti dalle sue venti produzioni discografiche
realizzate dal 1986 al 2016.
Con il regista Gianfranco Pannone ha realizzato alcuni film prodotti dall’Istituto Luce (Ma che
storia, Lascia stare i Santi, Scherza con i Fanti) e curato per la RAI, la serie di documentari (L’Italia
che risuona) dedicati alle tradizioni musicali italiane. Durante tutta la sua lunga e vivace attività di
ricerca, valorizzazione e diffusione del patrimonio etnomusicologico nazionale ha pubblicato una
serie di volumi dedicati al folklore musicale italiano, realizzato campagne di ricerca sulle tradizioni
popolari di varie aree regionali e realizzato numerose tournée all’estero.
Ha collaborato e collabora con numerosi artisti come Lucio Dalla, Gianna Nannini, Peppe Servillo,
Teresa De Sio, Simone Cristicchi, Nino D’Angelo, Angelo Branduardi, Tosca, Luca Barbarossa e altri
ancora.
L’Orchestra Popolare Italiana dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, diretta da Ambrogio
Sparagna, è un originale ensemble di voci, organetti, percussioni e tanti strumenti musicali
tradizionali che propone un variegato repertorio che abbraccia diverse regioni d'Italia, con
particolare attenzione al repertorio di canti e di balli.
Il gruppo vanta una ampia e qualificata esperienza, in Italia e all'estero ed ha partecipato a
tantissimi Festival e Rassegne ed è stato selezionato per WOMEX, la più importante fiera
internazionale di world music.
Ai tanti strumenti musicali tipici della tradizione popolare italiana: organetti, tamburelli, zampogne,
ciaramelle, chitarre battenti si aggiungono le belle e forti voci che raccontano, utilizzando anche
molte “lingue” locali, la ricchezza del folklore regionale italiano.
Ma l’O.P.I. è anche un affascinante progetto di nuova musica popolare con repertori originali che
raccontano una nuova Italia di musiche che coinvolgono i giovani in cerca di un ritmo identitario e
di occasioni per una nuova socialità.
Con l’Orchestra collabora stabilmente il Corpo di Ballo Popolare che vanta qualificati solisti e
coreografi.
L’Orchestra Popolare Italiana è ambasciatrice della musica e danza italiana nel mondo. Ha
realizzato spettacoli all’EXPO di Astana (Kazakisthan), all’EXPO di Dubai (EAU) ed è stata la prima
Orchestra suonare in Iran e in Iraq dopo la guerra e in Libia. Ha inoltre realizzato spettacoli in
Africa, Asia e America Latina nell’ambito di numerosi festival e eventi di carattere internazionale.
Davide Rondoni (Forlì 1964), poeta e scrittore di grande rilevanza, da sempre impegnato sui temi
della religiosità e della poesia popolare, ha pubblicato diversi volumi di poesia con i quali ha vinto
alcuni tra i maggiori premi di poesia. È tradotto in vari Paesi del mondo in volume e rivista.
Collabora a programmi di poesia in radio e tv e come editorialista per alcuni quotidiani. Nel 2015
vince il Premio Andersen per la narrativa per ragazzi con Se tu fossi qui (San Paolo Edizioni, 2015).
È autore di teatro e di traduzioni (Baudelaire, Rimbaud, Péguy, Jiménez, Shakespeare e altri). Ha
fondato il Centro di Poesia contemporanea dell’Università di Bologna e la rivista «clanDestino»; è
presidente del MU.FO.CO (Museo di fotografia contemporanea). Dirige la collana I Passatori-
Contrabbando di poesia per CartaCanta. Ha curato numerose antologie poetiche, tiene corsi di
poesia e master di traduzione. Nel 2023 ha scritto e interpretato il documentario SacrItalia,
trasmesso su RaiDue. È stato nominato dal Consiglio dei Ministri, Presidente del Comitato
nazionale per la celebrazione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi (2026).
È ospite fisso della trasmissione La biblioteca dei sentimenti trasmessa da RaiTre.
Giovedì 26 marzo 2026, ore 19.30
Kirche Enge, Bürglistrasse 15, Zurigo - Svizzera
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