L'Imaie, nato nel 1977, dovrebbe riscuotere e redistribuire i diritti agli artisti ed esecutori di opere musicali, cinematografiche e audiovisive trasmesse da radio e tv. Quando i produttori si ricordano di versare il 50% dei proventi sui passaggi di musica e film, il che raramente accade, l'Imaie riscuote. Ma non redistribuisce perché non riesce a identificare gli artisti cui spetterebbero i diritti, che sono la bellezza di 58.366. Nell'ultimo esercizio noto ne individua solo 1.613... Il prefetto decreta perciò l'estinzione per assoluta incapacità di raggiungere gli obiettivi statutari... A questo punto entra in scena il ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi... Leggi l'allegato.
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