Dalla versione originaria presentata alla Festa dell’Opera di Brescia alla prima assoluta di Cremona, il compositore bresciano racconta la genesi di un’opera che rilegge la figura dell’imperatrice bizantina attraverso il dialogo tra scrittura contemporanea e strumenti antichi.
Accolta con entusiasmo da pubblico e critica, Teodora Imperatrice di Mauro Montalbetti, presentata in prima assoluta il 14 giugno 2026, è la prima opera contemporanea mai realizzata nella storia del Monteverdi Festival di Cremona.
Al centro del lavoro si staglia la figura della sovrana bizantina Teodora, moglie di Giustiniano, donna potente e controversa, sospesa tra santità e ambizione, mito e realtà. Tra i compositori italiani più eseguiti e premiati della sua generazione, Montalbetti torna così a confrontarsi con un personaggio che occupa un posto centrale nel suo percorso artistico.
Pubblicata da Edizioni Curci, Teodora Imperatrice nasce dalla rielaborazione, attraverso l'impiego di strumenti antichi, di Teodora. Scalata al cielo in cinque movimenti, opera premiata nel 2021 da Opera Wire come “Best Performance of the Year”. Pochi giorni prima della prima cremonese, il 5 e 6 giugno 2026, la Fondazione Teatro Grande di Brescia aveva presentato, nell’ambito della Festa dell'Opera, un nuovo allestimento di questa versione originaria, commissionata dal Ravenna Festival, su drammaturgia e libretto di Barbara Roganti.
Commissionata dalla Fondazione Teatro Ponchielli per il Monteverdi Festival, Teodora Imperatrice ha debuttato in un suggestivo allestimento site-specific nella Chiesa di Sant’Agostino di Cremona. Una prima assoluta accolta da calorosi applausi, impreziosita dalla voce magnetica di Roberta Mameli nel ruolo della protagonista, dall’efficace regia di Barbara Roganti e dall’intensa interpretazione dei musicisti di Cremona Antiqua diretti dal maestro Antonio Greco
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