Roma: La Stagione 2026/2027 del Teatro dell’Opera di Roma
La stagione 2026/2027 del Teatro dell’Opera di Roma prende il titolo dal verso “il dolce suono mi colpì” di Lucia di Lammermoor e presenta un cartellone che invita il pubblico a lasciarsi attraversare dalla forza della musica e del teatro. Dalle inquietudini del Novecento di Stravinskij, Šostakovič, Bartók e Bernstein alle grandi pagine di Verdi, Donizetti, Puccini, Rossini e Giordano, passando per il Settecento di Gluck e la contemporaneità di Nicola Sani, a maggio Code: Unknown, prima assoluta commissionata dall'Opera di Roma l’Opera di Roma:
Il Teatrodell'Opera di Roma propone un viaggio tra capolavori del repertorio, nuove creazioni e attesi ritorni. 

Ad aprire la stagione il 27 novembre è The Rake’s Progress di Stravinskij, nuova produzione che segna il debutto all’Opera di Roma del regista Rafael R. Villalobos con Mariotti sul podio. Tra i grandi registi che tornano all’Opera di Roma Robert Carsen con Iphigénie en Tauride di Gluck, Barrie Kosky con Una Lady Macbeth del distretto di Mzensk di Šostakovič e Mario Martone con una nuova Cenerentola al Teatro Valle. Importante debutto invece per Karole Armitage, che firma una nuova Lucia di Lammermoor. Come al debutto al Costanzi sono due giovani artisti italiani recentemente insigniti del Premio Abbiati: Daniele Menghini che firma un nuovo Trovatore e Andrea Bernard che mette in scena una nuova Rondine. Completano il programma le riprese di due spettacoli di grandi registi come Marco Bellocchio che ripropone l’Andrea Chénier di Giordano e Pier Luigi Pizzi che firma I due Foscari. Torna anche, nella doppia veste di regista e interprete, Luca Micheletti con una nuova produzione del Peter Pan di Bernstein presentato per la prima volta in Italia in forma scenica.