Assoli di flauto giovedì 26 marzo in Sala Casella
con il concerto di Alessandro Pace per la rassegna dell’Accademia Filarmonica Romana
dedicata alla musica contemporanea per strumento solo.
Assoli si inserisce nella rassegna “La musica da camera dal barocco al contemporaneo” sostenuta dalla Regione Lazio
con il Fondo Unico 2026 sullo Spettacolo dal Vivo
Prosegue la decima edizione di Assoli, la rassegna che l’Accademia Filarmonica Romana dedica alla creazione musicale contemporanea per strumento solo. Dopo aver approfondito la scrittura per percussioni e arpa, giovedì 26 marzo in Sala Casella (ore 20, via Flaminia 118) toccherà ad Alessandro Pace flautista e compositore dedito all’approfondimento del repertorio della musica d’oggi: nella sua doppia veste di compositore-esecutore, la scrittura si nutre dell’esperienza interpretativa, intrecciando fin dal principio la tecnica strumentale con il pensiero musicale.
IL PROGRAMMA
Il concerto sarà dedicato alle molteplici sfumature del flauto contemporaneo. Due i brani dello stesso Pace in programma: L’ossesso dalla melodia armoniosa e cantabile perturbata da interventi inquieti, e Il Jocker, una breve ma brillante performance, dal ritmo sempre più incalzante. Tra gli altri episodi virtuosistici del programma si distingue The Great Train Race (1993), pezzo di bravura del flautista e compositore Ian Clarke, mentre è in prima assoluta Punti di Luigi Verdi, “un canone inverso a due voci che si fondono in un flusso melodico continuo, dissimulando l’origine canonica” come spiega lo stesso autore. Il lavoro della giovane Martina Cavazza Preta si ispira al concetto veicolato dal termine sanscrito udyama, una tensione ascendente in cui l’intero sviluppo è già contenuto nell’istante iniziale. In prima assoluta anche Estudio en compás di Gabriele Blasco che si basa sul compás, unità ritmico-melodica del flamenco, e la Sonata per flauto solo di Stefano Cogolo, un omaggio al flautista e compositore prematuramente scomparso nel giugno 2025: il brano, del 2014 e ancora mai eseguito, riflette quella che era la propensione di Cogolo per un linguaggio aperto a diverse forme di contaminazione, in particolare quelle legate alla ricerca e all’improvvisazione.
Nel concerto il direttore artistico dell’Accademia Filarmonica Romana Domenico Turi dialogherà con Alessandro Pace per introdurre al pubblico il programma.
L’INTERPRETE
Compositore e flautista, Alessandro Pace si forma al Conservatorio Santa Cecilia di Roma: in flauto traverso con Carlo Morena, con lode e menzione d’onore, e in composizione tradizionale con Luigi Verdi e Mauro Cardi; Erasmus a Parigi con Céline Nessi, poi perfezionamento con Andrea Oliva e Davide Formisano. Al centro della sua attività compositiva c’è il flauto, espressione naturale dei suoi due ambiti di formazione. Attualmente è primo flauto presso l’orchestra Europa InCanto e nell’ensemble Alchimie Sonore; ha suonato repertorio contemporaneo alla Biennale di Venezia con l’Ensemble900, musical al Todi Festival e jazz con l’Alexanderplatz Orchestra. In ambito cameristico collabora con il chitarrista Flavio Nati e con l’associazione Musica del Vivo. Nel 2024 ha eseguito come solista il suo concerto per flauto e orchestra (L’astronauta) con l’Orchestra delle Cento Città diretta da Sergio La Stella. È insegnante di flauto e composizione presso la scuola steineriana “L’arco d’oro”.
Info: filarmonicaromana.org, tel. 342 9550100, promozione@filarmonicaromana.org ; biglietti on line su filarmonicaromana.org
SALA CASELLA
Via Flaminia 118
ASSOLI
29 gennaio – 4 giugno 2026
X edizione
giovedì 26 marzo ore 20
IL FLAUTO
Alessandro Pace flauto
Ian Clarke (1964)
The Great Train Race (1993)
Stefano Cogolo (1962-2025)
Sonata* (2014)
Alessandro Pace (1992)
L’ossesso (2024)
Luigi Verdi (1958)
Punti* (2023)
Martina Cavazza Preta (1994)
Udyama (2025)
Gabriele Blasco (1991)
Estudio en compás* (2026)
Alessandro Pace
Il Joker (2025)
*prima esecuzione assoluta
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