|
La rassegna è rivolta a tutti gli artisti, solisti o gruppi, che producono o eseguono composizioni originali, esclusi il jazz e la musica classica. Sono escluse cover di qualsiasi tipo e non sono ammessi i gruppi o i solisti che abbiano pubblicato più di due dischi. Non esistono barriere stilistiche o linguistiche per la proposta artistica da presentare e, per le canzoni straniere, bisognerà inviare anche il testo originale con la traduzione in italiano. «Il sottotitolo dell'iniziativa - spiega Gasperini - potrebbe essere "non mi manda Picone". Scopo del festival è infatti quello di aiutare e dare visibilità ai talenti musicali presenti nel nostro territorio, rivolgendoci a tutti coloro che non trovano un interlocutore disponibile ad ascoltarli. Un vero e proprio censimento delle realtà musicali presenti nella nostra città alle quali offriamo l'occasione di farsi conoscere e un palco dove esibirsi». «Non sono infatti previsti premi in denaro - chiarisce l'assessore - ma l'iscrizione fornisce la possibilità di far ascoltare il proprio brano alla direzione artistica del Festival che selezionerà 64 gruppi/solisti che parteciperanno alle 16 serate eliminatorie che si terranno presso la Casa del Jazz e il Jailbreak Live Club dal 23 febbraio al 16 maggio 2012, ad ingresso gratuito». «Una giuria di esperti, composta da musicologi, critici musicali e giornalisti -prosegue Gasperini- proclamerà un vincitore per ogni serata, tenendo conto anche del voto del pubblico. Al termine della selezione, i primi 4 classificati avranno la possibilità di incidere e pubblicare il loro concerto dal vivo che eseguiranno nella finale del 30 e 31 maggio presso la Casa del Jazz. Il cd sarà distribuito dalla rivista di alta fedeltà 'Suonò. Tutti i primi 10 classificati saranno ospitati negli spazi musicali dell'estate romana, compatibili con i loro generi». «Il fenomeno del rock -sottolinea il direttore generale dell'Azienda Palaexpo Mario de Simoni- è quanto di meno istituzionalizzato ci sia, ma in questo caso l'Istituzione apre le porte al rock, con tutta la sua libertà di espressione. La Casa del Jazz ospita così anche altri generi musicali, dimostrando tutte le sue potenzialità». |