INTERVISTE



#tempocalmo: 5 domande a musicisti in tempo di coronavirus: Filippo Mazzoli
Filippo Mazzoli, flautista
1 - Come passa il suo tempo e di cosa si sta occupando sul piano musicale?
Buongiorno a tutti! Grazie per avermi invitato in questo spazio. Durante i mesi di clausura forzata mi sono dedicato principalmente allo studio dello strumento poiché sto per prendere il terzo biennio al Conservatorio. Questa volta in musica da camera. Ho anche dedicato parte del mio tempo alla promozione del mio nuovo CD "Chant dans la nuit" (Musica per flauto della Belle-Epoque) che è uscito il 15 maggio. Nelle ultime settimane, con le ripartenze, sto anche cercando di fissare e riprendere i contatti di concerti dopo l'estate, sempre che la situazione sanitaria rimanga stabile.
2 - Ha proposto sue esecuzioni in streaming?
Durante il lockdown è uscito il video di presentazione del mio disco, registrato però subito prima delle chiusure. Abbiamo condiviso poi alcuni brevi video divulgativi sulle pagine ufficiali dell'Accademia di perfezionamento "Flauto&Variazioni", una realtà in cui sono insegnante principale e che ogni anno ospita illustri maestri (Francesco Loi, Matteo Evangelisti, Silvia Careddu...)
3 – Terminata l’emergenza COVID - 19 a suo avviso il modo di fruire la musica dal vivo sarà lo stesso o ripensato?
Io penso che da un lato si rafforzeranno nuove metodologie riguardanti l'apprendimento (corsi, webinar, lezioni a distanza) con offerte più eterogenee. Rimango però dell'opinione che sia per l'ascolto, quindi concerti, che per l'insegnamento , la presenza sia fondamentale. Forse nella nuova "normalità" potrà esserci un'alternanza tra distanza e presenza, anche se personalmente preferisco di gran lunga le situazioni "live".
4 - Quale futuro lavorativo si prospetta per il settore e soprattutto i giovani interpreti dopo la pandemia?
Non vi nascondo che un certo tipo di incertezza e dubbio permangono. La speranza è quella di un ritorno ad una pseudo-normalità per poter ricominciare tutte le attività in presenza: prove, audizioni e concorsi, lezioni e concerti...
5 – Vuole rivolgere un pensiero/appello al pubblico dei concerti?
Assolutamente si!!! Non abbiate paura ad andare ai concerti. Dobbiamo incentivare e sostenere tutte quelle realtà che si occupano di musica e si sostengono con la musica. I grandi teatri, ma anche le sale da concerto più piccole; e già con i tanti festival estivi che si realizzeranno nel nostro magnifico Paese possiamo appoggiare l'attività di un settore che con questo "blocco" forzato ha subito e può ancora subire una crisi troppo forte. Grazie a tutti e buona musica!!!
www.filippomazzoli.com

© Cidim