INTERVISTE



#tempocalmo: 5 domande a musicisti in tempo di coronavirus: Magdalena Zathammer
Magdalena Zathammer, flautista
1 - Come passa il suo tempo e di cosa si sta occupando sul piano musicale?
In questo periodo di disoccupazione e impossibilità di frequentare la Hochschule, ho sfruttato il tempo a disposizione per studiare con molta più calma e tranquillità del solito. Non avendo impegni, ho potuto dedicarmi più liberamente allo studio, sia dal punto di vista del tempo che anche mentalmente. Sto preparando il programma dell'esame finale e sto facendo molto regolarmente lezioni online, con la mia Prof. Anne-Cathérine Heinzmann. Anche per l'esame d'ammissione ho dovuto presentare un video. È stata una bella sfida, tanti programmi differenti e contrastanti. Poi registrare è una cosa completamente diversa da un'esecuzione dal vivo.
2 - Ha proposto sue esecuzioni in streaming?
Privatamente non ho proposto nessuna esecuzione in streaming. Con la classe di Essen però abbiamo organizzato e pubblicato sui social l'esecuzione di tutte le 12 Fantasie di Telemann e successivamente una raccolta di Lieder di Schubert, Strauss e Mendelssohn che raccontano la primavera e l'estate.
3 – Terminata l’emergenza COVID - 19 a suo avviso il modo di fruire la musica dal vivo sarà lo stesso o ripensato?
Personalmente spero che i nostri rappresentanti si ricordino veramente di noi musicisti e dei teatri, non siamo assolutamente superflui o un lusso al quale si può rinunciare. Le orchestre, i teatri, le piccole stagioni concertistiche devono ripartire, come qualsiasi altro settore. Penso che il pubblico sia pronto a tornare ad ascoltare dei concerti dal vivo, con le dovute norme di sicurezza e distanziamento chiaramente. L'esperienza di per se, che sia un concerto o un'opera lirica, penso che sarà sempre la stessa. Magari all'inizio ancora più coinvolgente e emozionante, dopo mesi di astinenza (sia del pubblico ma soprattutto anche dei musicisti stessi).
4 - Quale futuro lavorativo si prospetta per il settore e soprattutto i giovani interpreti dopo la pandemia?
Questa domanda è davvero tosta. Essendo una persona positiva e ottimista, lo sono anche in questo caso. Il nostro settore riuscirà a ripartire e torneremo a lavorare e suonare come prima della pandemia. Ed essendo io stessa ancora abbastanza giovane, credo che anche per tutti noi ci possa essere un futuro pieno di soddisfazioni.
5 – Vuole rivolgere un pensiero/appello al pubblico dei concerti?
Al pubblico vorrei dire solo una cosa: venite ai concerti come venivate prima. Rispettiamo le regole e le norme di sicurezza tutti insieme e si potrà ripartire. Abbiamo bisogno di voi e abbiamo una gran voglia di condividere con voi musiche stupende. Noi possiamo aiutarvi a superare un periodo difficile regalandovi la bellezza della musica. Voi potete mostrarci il vostro interesse e affetto e aiutarci in questa maniera a superare questo periodo silenzioso senza musica dal vivo.

© Cidim