INTERVISTE



#tempocalmo: 5 domande a musicisti in tempo di coronavirus: Enrico Fagone
Foto: © Adriano Heitmann

Enrico Fagone, contrabbassista e direttore d'orchestra - Primo Contrabbasso Orchestra Svizzera Italiana
1 - Come passa il suo tempo e di cosa si sta occupando sul piano musicale?
Al momento sono in convalescenza da un’intervento avuto prima dell’emergenza COVID-19 quindi non posso suonare per lungo tempo. Sto cercando pian piano di ritornare in forma sia fisica che strumentale. Visto che non posso suonare il contrabbasso come vorrei, ho ripreso a suonare la chitarra (mio primo amore) e ora sto imparando a suonare il Sitar e la musica indiana. Volevo studiare il Sitar da 15 anni a questa parte ma tutti gli impegni da contrabbassista e direttore d’orchestra non mi avevano mai permesso di regalarmi il tempo per farlo.
2 - Ha proposto sue esecuzioni in streaming?
Purtroppo la convalescenza mi ha costretto a rifiutare tutte le richieste di esecuzioni via Streaming ma ringrazio i colleghi che mi han tenuto compagnia con le loro magnifiche esecuzioni.
3 – Terminata l’emergenza COVID - 19 a suo avviso il modo di fruire la musica dal vivo sarà lo stesso o ripensato?
Nulla sarà come prima e sinceramente faccio fatica a immaginare il pubblico spensierato seduto a 30 cm di distanza come prima del Covid-19. Dovremo tutti noi imparare ad avere fiducia del prossimo e ad affidarci alla Vita. E’ giusto prendere le giuste precauzioni ma vivere nella paura e nel terrore non porta a nulla. La vita vince sempre. Dovremo imparare a fare come in Giappone dove il senso civico di rispetto altrui è molto alto, li appena una persona ha un piccolo sintomo di raffreddore si mette subito la mascherina. A mio avviso, Tutto il mondo dovrà imparare questa regola.
4 - Quale futuro lavorativo si prospetta per il settore e soprattutto i giovani interpreti dopo la pandemia?
Da un lato sarà sicuramente molto difficile a livello economico sopravvivere per molti artisti (sopratutto per i giovani), ma sarà dolcissimo riprendere tutti insieme la libertà di stare sul palco per noi e di ricevere per il pubblico.
5 – Vuole rivolgere un pensiero/appello al pubblico dei concerti?
Cerchiamo di avere pazienza, un Sentito applauso a tutto il personale medico di tutto il mondo è al pubblico vorrei dire: ora che ci siete abituati ad ascoltare la musica su facebook e Youtube non pensiate che possa sostituire un concerto Live. Il Rito dal vivo fa vibrare le nostre anime in un’altra dimensione. Restiamo vivi. www.enricofagone.com

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