INTERVISTE



#tempocalmo: 5 domande a musicisti in tempo di coronavirus: Alessandro Baticci
Alessandro Baticci, flautista e compositore
1 - Come passa il suo tempo e di cosa si sta occupando sul piano musicale?
Dall'inizio della quarantena mi sono immerso in alcuni progetti che avevo in sospeso da tanto tempo. Il primo dei quali è avere effettuato una campionatura completa di tutti i miei strumenti (dal flauto contrabbasso all'ottavino), includendo soprattutto le tecniche estese. Il risultato è un Sampler completo che posso controllare dal vivo durante i miei concerti. In queste settimane faccio musica con la mia nuova orchestra virtuale.
2 - Ha proposto sue esecuzioni in streaming?
Mi sono occupato prevalentemente di preparare i miei progetti futuri e quindi non ho offerto esecuzioni in streaming. Sono inoltre abbastanza contrariato all'idea di far passare il messaggio che i musicisti alla fine suonano anche gratis. Questo ci danneggia tutti quanti.
3 – Terminata l’emergenza COVID - 19 a suo avviso il modo di fruire la musica dal vivo sarà lo stesso o ripensato?
Credo cambierà radicalmente. Questa emergenza ha accelerato lo sviluppo di molte tecnologie (anche tecnologie per lo spettacolo o le telecomunicazioni) e ha anche spinto teatri ed enti pubblici ad attrezzarsi per sistemi di Streaming o il potenziamento della presenza sui social network. Questa infrastruttura resterá attiva in futuro e in molti casi verrá anche preferita alle esecuzioni dal vivo. La vera sfida sará la regolamentazione della retribuzioni di concerti in streaming.
4 - Quale futuro lavorativo si prospetta per il settore e soprattutto i giovani interpreti dopo la pandemia?
Diventerà ancora più fondamentale curare l'attivitá sui social network e cercare un posizionamento chiaro e particolare nel panorama musicale, offrendo contenuti artistici unici, diversi dal resto. L'interpretazione, le proprie doti tecniche, la presenza sul palco, non bastano a distingere un musicista da un altro. Serve un valore aggiunto. E questo valore aggiunto spesso è legato a un lato personale che sui social network viene prediletto. Inoltre, credo che il sistema di Crowdfunding diventerà sempre più importante, di pari passo con il sistema dei follower. Purtroppo la nostra generazione deve fare i conti con questi cambiamenti. Personalmente questa crisi mi ha insegnato che è fondamentale restare flessibili e cercare di reinventarsi, anche uscendo dal proprio orizzonte o campo di azione.
5 – Vuole rivolgere un pensiero/appello al pubblico dei concerti?
Spero che il pubblico, durante questa quarantena, abbia continuato a cercare contenuti di qualitá (e ce ne sono stati moltissimi durante questi ultimi mesi). Il vuoto di arte e musica può troppo facilmente venir riempito da altre forme di intrattenimento, che non spingono alla riflessione o al confronto con se stessi.
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