INTERVISTE



#tempocalmo: 5 domande a musicisti in tempo di coronavirus: Indro Borreani
Indro Borreani, violinista
1 - Come passa il suo tempo e di cosa si sta occupando sul piano musicale?
Innanzitutto buongiorno a tutti, passo il mio tempo studiando il violino e qual volta il pianoforte, quando voglio fare una pausa mi fermo ad ascoltare le registrazioni dei grandi maestri, in questo momento sto approfondendo lo studio di numerosi caposaldi del panorama musicale violinistico quali il primo concerto di Nicolò Paganini in Re maggiore e la prima sonata per violino solo di Johan Sebastian Bach.
2 - Ha proposto sue esecuzioni in streaming?
Purtroppo, per motivi di connessione, non ho avuto modo di proporre nulla, ho comunque contribuito a numerosi progetti quali WeAreItaly promosso dalla Farnesina e per la trasmissione “Maestro” di SKY Classica HD.
3 – Terminata l’emergenza COVID - 19 a suo avviso il modo di fruire la musica dal vivo sarà lo stesso o ripensato?
A mio parere sarà ripensato, sarà impossibile racchiudere un gran numero di persone in uno spazio chiuso almeno per i prossimi mesi, credo che si privilegeranno l'esecuzione all'aperto e in taluni casi in streaming.
4 - Quale futuro lavorativo si prospetta per il settore e soprattutto i giovani interpreti dopo la pandemia?
Spero nascano nuove iniziative e continuino quelle già esistenti in modo da creare un panorama musicale degno del vastissimo patrimonio culturale e in questo caso musicale italiano, in questo momento di difficoltà credo che le persone si riavvicineranno ancora di più alla musica classica e ne riscoprano l'anima curatrice e terapeutica per lo spirito.
5 – Vuole rivolgere un pensiero/appello al pubblico dei concerti?
Sì, sarei felice di vedere sempre più persone ai concerti di musica classica e mi piacerebbe vivete una ripartenza di tutta l'arte italiana, siamo un grande paese con una grande tradizione che ha molti giovani bravi e capaci, abbiamo bisogno di essere valorizzati e abbiamo bisogno del supporto della nostra gente, questa nazione può dare ancora tanto e sarebbe sbagliato tirarsi indietro.

© Cidim