INTERVISTE



#tempocalmo: 5 domande ai musicisti in tempo di coronavirus: Raffaele Trevisani
Raffaele Trevisani, flautista
1 - Come passa il suo tempo e di cosa si sta occupando sul piano musicale?
In questo periodo difficile anch’io come tanti colleghi ho dovuto rinunciare a concerti e masterclasses già programmati da tempo, in questa nuova situazione cerco di sfruttare il tempo a mia disposizione studiando in modo più approfondito brani di repertorio o studi giornalieri che a volte non si ha tempo di fare. Sto preparando nuovi programmi e nuove registrazioni… e mi rimane tempo anche per leggere, cimentarmi in cucina, inoltre, ho la fortuna di avere un grande terrazzo che mi permette di mantenermi in forma stando all’aperto. Sto poi catalogando tutta la mia musica e le vecchie registrazioni… mi sono attivato con le lezioni online per aiutare i miei allievi ad avere un livello si studio costante.
2 - Ha proposto sue esecuzioni in streaming?
No, non ancora… sto comunque condividendo molte registrazioni di miei concerti dal vivo dando un piccolo un contributo a tenere “viva” la musica dal vivo, proverò forse a fare dei video da casa.
3 – Terminata l’emergenza COVID - 19 a suo avviso il modo di fruire la musica dal vivo sarà lo stesso o ripensato?
Sinceramente spero di si, ho sentito diverse proposte per poter tornare a suonare con nuove modalità tipo orchestre con divisori in plastica per i fiati o peggio che suonano dai palchi coi monitor e con il pubblico con le mascherine distanziato di un metro con metà sala vuota ma questo mi lascia veramente perplesso… certo nell’emergenza si può fare tutto ma io credo e spero si possa tornare al concerto tradizionale dal vivo prima possibile.
4 - Quale futuro lavorativo si prospetta per il settore e soprattutto i giovani interpreti dopo la pandemia?
Già da molto tempo il futuro per i giovani interpreti è molto difficile e probabilmente resterà tale se non ci sarà un miglioramento della situazione generale della musica in Italia. Sicuramente le nuove tecnologie potranno aiutare i giovani a sperimentare nuovi percorsi.
5 – Vuole rivolgere un pensiero/appello al pubblico dei concerti?
Al pubblico vorrei dire che la mancanza di musica dal vivo manca a noi come a loro, di avere pazienza come noi e che sicuramente la musica tornerà ad essere scambio di emozioni e momento di partecipazione importante.
www.raffaeletrevisani.com

© Cidim